Gioco
Grande festa al Vespa Club per l’ingresso fra i soci del mitico Giuseppe Cau
Celebrazione in Comune per la consegna della tessera allo storico pilota dello scooter che negli anni ’50 ha fatto parte della squadra acrobatica Piaggio
FUCECCHIO. Da campione pluripremiato a protagonista della squadra acrobatica della Piaggio. Sempre in sella alla Vespa. Giuseppe Cau, nato a Roma 91 anni fa e “battezzato in San Pietro”, come sottolinea con orgoglio, negli anni ’50 contribuì a scrivere alcune delle pagine più belle di uno dei miti italiani del dopoguerra, quello della Vespa.
Sulle due ruote vinse decine di gare e ebbe l’onore di percorrere gli Champs-Elysées di Parigi per l’esordio oltralpe della squadra acrobatica Piaggio.
Per Pontedera, il nome di Giuseppe Cau è legato al mito della città, con la sua fabbrica e, soprattutto, con quel gioiello della tecnologia che da anni associa il nome della Vespa con il miglior Made in Italy, famoso in tutto il momondo. Da pochissimo tempo, però, anche Fucecchio è legata in maniera molto stretta a Giovanni Cau. Il suo nome, infatti, presente anche al Museo Piaggio di Pontedera, va a impreziosire l’elenco dei soci del Vespa Club di Ponte a Cappiano.
Per la consegna della tessera onoraria è stata organizzata una bella cerimonia nella sala consiliare del Comune di Fucecchio dove Cau, alla presenza di tanti appassionati, ha ripercorso le tappe più significative della sua carriera e della sua vita, dalle corse e dai tanti successi in Italia e all’estero fino all’amore sbocciato sull’Arnaccio con la figlia di un lavoratore della Piaggio.
Un momento divertente, ma anche emozionante, capace di far riaffiorare ricordi di gioventù a tante persone presenti e memorie di racconti sentiti dai propri nonni per quelli più giovani che hanno assistito alla cerimonia.
Il sindaco di Fucecchio, Alessio Spinelli e la vicesindaco Emma Donnini hanno aperto la cerimonia ringraziando Cau per la sua presenza e il Vespa Club per la bella iniziativa organizzata e hanno avuto modo, anche loro, di raccontare aneddoti e ricordi personali legati al mito della Vespa e di un paese, l’Italia, che per decenni è stato capace di sognare. Cau è stato spettatore molto attivo della nascita di quel fenomeno di costume che, nel Dopoguerra, ha accompagnato l’Italia verso la rinascita, permettendo alle persone di muoversi in libertà. Un mito che continua ancora oggi a incendiare i cuori dei tantissimi appassionati dello scooter più famoso del mondo, disseminati nei cinque continenti.
Protagonista dell’iniziativa che si è svolta in comune a Fucecchio, il presidente Enrico Ceccarini, insieme ai soci del Vespa Club Ponte Mediceo di Cappiano, che, oltre alla tessera di associazione, hanno consegnato a Giuseppe Cau una targa ricordo. —
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