Il Tirreno

Pontedera

dopo le proteste

Soldi dal Comune alle scuole per mantenere il “tempo lungo” a Pontedera

Tommaso Silvi
L’edificio della scuola Curtatone e Montanara in piazza Garibaldi a Pontedera (foto Franco Silvi)
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L’edificio della scuola Curtatone e Montanara in piazza Garibaldi a Pontedera (foto Franco Silvi)

La giunta Franconi “suggerisce” di utilizzare il denaro «per modulare l’orario secondo le esigenze delle famiglie»

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PONTEDERA. Il Comune destina soldi a favore dei tre istituti comprensivi della città. E l’obiettivo, seppur si percepisca solo tra le righe, è quello di scongiurare l’orario 8-14 (oppure 8-13,30, compreso il sabato) nel prossimo anno scolastico.

Con l’insediamento della nuova amministrazione, guidata dal sindaco Matteo Franconi, si è rafforzato il dialogo con le scuole. Giovedì è stato sottoscritto l’accordo tra gli istituti comprensivi - Gandhi, Pacinotti e Curtatone e Montanara - e il Comune. Una sorta di “patto” che impegna le parti a elaborare strategie condivise su più fronti: dalla formazione delle classi, alla risoluzione dei problemi segnalati dalle famiglie. Il nuovo “Comitato di coordinamento” è costituito dai tre dirigenti scolastici, dai tre presidenti dei consigli d’istituto e dall’assessore alle politiche scolastiche del Comune di Pontedera, Francesco Mori. Il comitato può individuare gruppi di lavoro che affrontino tematiche specifiche stabilite di volta in volta, in relazione ai bisogni e alle esigenze del momento. Gruppi di docenti in rappresentanza dei tre istituti comprensivi possono riunirsi con l’amministrazione per individuare bisogni formativi e programmare azioni finalizzate alla prevenzione dell’insuccesso scolastico nonché al contrasto ad atti di bullismo e cyber-bullismo.

Il legame tra Comune e istituti comprensivi, dunque, si consolida. E il primo ostacolo da superare è quello del “tempo lungo”. Attualmente in tutti e tre gli istituti comprensivi, nelle scuole elementari e medie, gli alunni effettuano il rientro pomeridiano per due giorni alla settimana, come conferma il sindaco. Nel prossimo anno scolastico si profila un cambio per ciò che riguarda gli istituti comprensivi Pacinotti e Curtatone e Montanara, che stanno seriamente valutando di passare all’orario 8-14 per cinque giorni o, in alternativa, 8-13,30 per sei giorni, togliendo di fatto il rientro pomeridiano. La Gandhi, invece, dovrebbe mantenerlo. Alla base dell’idea di eliminare il tempo lungo - ipotesi che non piace a buona parte dei genitori, già protagonisti di raccolte di firme e proteste in difesa dell’attuale orario scolastico - c’è anche il risparmio economico, dato che le scuole, attraverso un fondo gestito in autonomia, dovrebbero remunerare gli insegnanti presenti durante l’orario del pranzo a mensa per il servizio di sorveglianza.

«Riteniamo prioritario confermare il nostro impegno verso gli istituti comprensivi – spiegano Franconi e l’assessore Mori – in primo luogo attraverso l’erogazione di servizi ausiliari all’istruzione, come refezione, trasporto ed edilizia scolastica. A dimostrazione della volontà di proseguire nel percorso di supporto alla “nostra” scuola, l’amministrazione prevederà uno specifico contributo a sostegno all’autonomia scolastica rimettendo all’apprezzamento libero ed autonomo di ogni singolo istituto il miglior utilizzo possibile di fronte alle molteplici esigenze che sono quotidianamente chiamati ad affrontare».

E poi l’affondo sul tema del mantenimento del tempo lungo: «Il nostro auspicio è che i contributi vengano destinati al miglioramento qualitativo e quantitativo dell’offerta formativa, alla modulazione del tempo scuola secondo le esigenze della didattica e delle famiglie e alla realizzazione di specifici progetti educativi». —

Tommaso Silvi
 

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