Il Tirreno

Pontedera

Dopo l’incontro in prefettura 

Non si fermano le ricerche di Eleonora Salerno

S.C.
Non si fermano le ricerche di Eleonora Salerno

Continueranno anche oggi anche se in misura  minore rispetto  a quanto avvenuto dallo scorso lunedì 13

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SANTA MARIA A MONTE. Ieri in prefettura è stato fatto il punto sullo stato delle ricerche di Eleonora Salerno, per chi la conosce Dora, scomparsa lunedì 13 pomeriggio dalla sua casa in via Lungomonte. Dopo giorni di serrate ricerche non c’è alcuna traccia dell’ottantenne. E non ci sono state neppure segnalazioni alle forze di polizia di presunti avvistamenti. La donna non dovrebbe essersi allontanata troppo da casa sua, dal comune di Santa Maria a Monte. Stando a quanto hanno spiegato i familiari, è uscita nel pomeriggio con le stesse scarpe che di solito porta quando è in casa. Cosa le sua successo resta un mistero. Tutta la zona vicina alla palazzina dove la pensionata vive è stata scandagliata durante le ricerche che sono state eseguite secondo quello che il protocollo provinciale deciso dalla prefettura e che viene attuato ogni volta che si registra la scomparsa di una persona.

In questi giorni sono state impegnate nelle ricerche numerose persone tra vigili del fuoco, carabinieri, polizia municipale, protezione civile, Misericordia, Pubblica Assistenza, La Racchetta, Croce Rossa. Quest’ultima è coinvolta in modo particolare nella vicenda in quanto il figlio della signora che non si trova è volontario dell’associazione. Su indicazione anche della prefettura, è stato deciso dunque di andare avanti con le ricerche sia pure in maniera più blanda, sicuramente con minori forze, sia in termini di uomini e donne che di mezzi impiegati.

La pensionata è allontanata da casa lunedì scorso. Il figlio è uscito per alcuni minuti e al rientro la donna non c’era. Immediato l’allarme ai carabinieri di Santa Maria a Monte. I familiari hanno anche pubblicato la foto della pensionata sui social, sperando che li aiutasse a trovare il prima possibile la pensionata. In questi giorni tutto quello che poteva essere fatto per ritrovare la donna è stato fatto. Si è alzato in volo l’elicottero dei vigili del fuoco e in alcune zone più impervie e difficili da raggiungere sono stati usati anche i droni, oltre ai cani molecolari e altri cani addestrati nelle ricerche di persone e condotti da volontari delle associazioni. Scandagliati anche fiumi e canali. —

S.C.

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