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Museo Piaggio invaso dalla protesta operaia: «Ridateci il lavoro»

A.Q.

Manifestazione dei “contrattisti” sostituiti dagli interinali Usb: chiediamo d’incontrare l’azienda e risolvere la situazione

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PONTEDERA. Si sono prima radunati davanti a quella che è stata la loro fabbrica per anni. Poi si sono spostati al museo per dare rilievo alla loro protesta. Sono i contrattisti della Piaggio che l’azienda non ha più richiamato al lavoro dall’anno scorso sostituendoli con operai in arrivo dalle agenzie interinali, così come concesso alle imprese dal “decreto dignità”. Una norma che ha tagliato fuori i circa quaranta lavoratori che da mesi manifestano la loro frustrazione. «Chiediamo di sederci a un tavolo con Piaggio per cercare una soluzione», ha detto Giovanni Ceraolo dell’Usb.

L’idea del sindacato, infatti, è di pianificare una serie di assunzioni e provare a sanare una situazione che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, deve essere risolta. «Nel gruppo ci sono molte donne – dice Alessandra Benvenuti, anche lei esponente dell’Usb e delegata della Rsu di Piaggio – che per anni hanno dato l’anima per l’azienda. Ora dobbiamo dare loro risposte. Abbiamo chiesto a Piaggio che valuti eventuali assunzioni come part-time verticali, perché quello di cui le persone che protestano hanno bisogno è una certezza per il loro futuro».

La consapevolezza che l’azienda non possa assumere in questo momento, visto che è in regime di contratto di solidarietà è presente nei sindacalisti. «Ma infatti comprendiamo la situazione e siamo disponibili a un confronto per pianificare nel tempo eventuali assunzioni – aggiunge Ceraolo – Ma l’importante è incominciare a parlare di questo problema».

La protesta degli operai è cominciata a maggio, quando un gruppo salì sul tetto di quello che viene chiamato Palazzo blu, sul retro della Piaggio. Poi è arrivata la manifestazione davanti alla sede di Confindustria a Pisa dove i lavoratori s’incatenarono ai cancelli. Successivamente c’è stata la protesta davanti al palazzo della Regione a Firenze a cui è seguito un contro con Gianfranco Simoncini, consulente del presidente Enrico Rossi per il lavoro.

La richiesta che l’Usb sta portando avanti da alcune settimane è di far prendere una posizione sul caso alle istituzioni della Valdera. Con la protesta di ieri al Museo Piaggio l’obiettivo era di ottenere un incontro dal sindaco di Pontedera, Matteo Franconi, il quale ha accettato di riunirsi con sindacalisti e operai giovedì. —

A.Q.

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