Il Tirreno

Pontedera

commercio

Maggior decoro e centro di Pontedera più bello con gli arredi pensati in modo omogeneo

Paolo Falconi
Un momento dell'incontro tra esercenti e amministrazione comunale
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Un momento dell'incontro tra esercenti e amministrazione comunale

Sindaco e vice hanno incontrato i titolari dei pubblici esercizi: "Vogliamo camminare insieme per soluzioni coordinate"

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PONTEDERA. Un cammino da percorrere insieme per una città più bella. Ecco il senso dell’incontro tra i titolari dei pubblici esercizi di Pontedera e il sindaco Matteo Franconi con il vice Alessandro Puccinelli nella saletta del bar Fantozzi in piazza della Concordia. Un cammino da fare insieme per applicare il nuovo regolamento di suolo pubblico e dehors. Vale a dire lo spazio esterno a un pubblico esercizio come un bar, un ristorante o un negozio.. Organizzare questo spazio vuol dire pensare alla pavimentazione, l’arredo, alla protezione perimetrale ed alla copertura. Gestire con armonia gli elementi e legarli a una immagine coordinata con il locale di cui fa parte.

In questo modo è possibile realizzare un’area in cui i clienti sono al riparo da intemperie, in un’atmosfera invitante. «Ma per fare questo – hanno rilevato Franconi e Puccinelli – siamo qui per sentire il vostro parere, capire le esigenze in base anche alle vostre attività». Il tutto nella «maggiore disponibilità e nella migliore flessibilità, avendo come obiettivo il decoro del centro di Pontedera e l’impatto con le attività commerciali e il pubblico.

«Iniziamo un percorso insieme – ha osservato ancora Puccinelli –, non abbiamo steso ancora il regolamento perché possiamo. Anzi, vogliamo procedere di comune accordo, tenendo conto dei singoli casi, delle varie criticità, delle esigenze e delle attenzioni alla sicurezza: di sicuro però vogliamo che queste strutture siano un servizio in più per voi e per la nostra città».

E in questo senso il sindaco ha fatto presente che «potremmo fare un accordo per arrivare ad ammortizzare la spesa nella struttura in almeno 10 anni, che potremmo ricorrere a convenzioni con le banche, e che la quota di suolo pubblico, pur non diminuendo, potrebbe però essere di 9 mesi con la struttura che potrà invece essere presente per 12 all’esterno».

«In 30 a ni che sono dentro all’assoaciazione – osserva Federico Pieragnoli, direttore della Confcommercio provinciale che ha organizzato l’incontro di ieri – mai mi sono ritrovato in una situazione di così totale condivisione della questione voluta dall’amministrazione comunale per trovare una soluzione che vada bene a tutti. E dobbiamo dire grazie al Comune».
 

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