Sicurezza
Paese in rivolta contro l’impianto geotermico
A Montecastelli Pisano attesa per la decisione della Regione Il luminare cardiologo tedesco Bonhoeffer, anima del borgo: «Se partono i lavori me ne vado»
CASTELNUOVO VALDICECINA. «Non sfregiate il paesaggio di Montecastelli Pisano. È come offendere un dipinto di Leonardo da Vinci». Stavolta è Philipp Bonhoeffer a lanciare l’allarme contro la centrale geotermica Qualtra.
Bonhoeffer non è un uomo qualsiasi. È un uomo di scienza e di cultura. Prima di tutto è un cardiologo pediatrico tedesco, ora in pensione, di fama internazionale: ha inventato la valvola cardiaca transcatetere. Poi ha scelto Montecastelli Pisano come suo luogo di abitazione, ma è anche ideatore dell’associazione Il Poggio che promuove corsi di alta specializzazione per musicisti e convegni di scienze a Montecastelli. Continua Bonhoeffer: «Il solo pensare di realizzare una centrale a Montecastelli è un’aberrazione. Qui la Toscana ha la natura intatta. Qui la Toscana si mostra ancora nella sua bellezza originaria. Costruirci una centrale sarebbe imperdonabile. Mi auguro che il presidente Rossi non ne autorizzi la realizzazione. Altrimenti io me ne andrò via».
E sarebbero in forse anche le attività dell’associazione Il Poggio. Qui ha suonato il Quartetto Hagen di Salisburgo. È tra i più famosi al mondo. Ci ha suonato il primo violino alla Scala, Laura Marzadori. L’associazione Il Poggio ha collaborazioni con le Università di Harvard, di Boston, col Sant’Anna di Pisa. Ha pure ospitato il premio Nobel per la Medicina 1995, Christiane Nüsslein-Volhard. «Ma se aprono la centrale finisce tutto», insiste Bonhoeffer. Il rumore della centrale metterebbe in grossa difficoltà le attività dell’associazione. Poi ci sono i rischi di dissesto idrogeologico. Come ricorda il geologo islandese Bjarni Palsson.
È da anni che il Comitato Montecastelli Viva preme questo tasto nero. Domenica scorsa ha organizzato un’assemblea pubblica nei locali dell’associazione Il Poggio. C’era una sessantina di persone. Ma soprattutto c’erano i sindaci di Castelnuovo Valdicecina, Casole d’Elsa e Radicondoli, Alberto Ferrini, Piero Pii e Francesco Guarguaglini. Tutti e tre contro la centrale. C’erano due consiglieri di opposizione di Castelnuovo Valdicecina: Antonio Ciompi e Monia Neri del gruppo politico Bene Comune. Tra i partecipanti, un rappresentante di Legambiente Pisa e uno del comitato contro lo stabilimento Solvay di Rosignano. «L’assemblea è stata partecipata – dicono dal comitato – Ma è emersa un’unità d’intenti. Non siamo solo noi a essere contro la della centrale, ma tutti i cittadini della zona».
Ora resta da capire come andare avanti. Il pallino è in mano alla giunta regionale. Se darà il via libera, è probabile che si arrivi al ricorso al Tar attraverso lo studio legale dell’avvocato Michele Greco. «Ma servono diverse migliaia di euro. Ecco perché abbiamo sondato il terreno della partecipazione. Volevamo capire se c’erano le basi per una raccolta fondi», aggiungono dal comitato. E le basi pare ci siano. La partecipazione all’assemblea è stata alta. Ma da qui a tirare fuori il borsello ce ne corre. —
Samuele Bartolini
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