Gioco
Carnevale di Pontedera salvo ma carri ko, serve manutenzione. Sfilata coi trenini
Si valuta se saltare la prima domenica del 2 febbraio. Probabile utilizzo del Piazzone e altre zone del centro
PONTEDERA. La soluzione, sebbene parziale, è arrivata, e il Carnevale dei ragazzi è salvo. La vicenda si era sviluppata ed è subito stata molto seguita in città, prima con poche speranze di soluzione e poi con l’impegno dell’amministrazione di Pontedera a trovare una soluzione per non negare ai ragazzi almeno una versione rivista dell’evento.
Sono seguiti due incontri tra il vicesindaco Alessandro Puccinelli insieme al responsabile organizzativo eventi Eugenio Leone e i volontari dell’Associazione Carnevale dei Ragazzi: quello di mercoledì si era risolto in un rinvio in attesa di verifiche di sicurezza ulteriori, mentre il sopralluogo di ieri direttamente al capannone ha portato buone notizie, sebbene non ripristinino il carnevale nella sua interezza. La mancanza di volontari durante tutto l’anno ha infatti impedito di garantire non solo nuovi carri, ma nemmeno di manutenere quelli esistenti: il sopralluogo ha evidenziato uno stato di sicurezza e decoro dei carri non adeguato all’utilizzo. Questa situazione è risultata impossibile da sanare per il Carnevale visti i tempi ristretti e la carenza di impegno personale, ma l’amministrazione e l’associazione carnevale sono riusciti a evitare di cancellare la manifestazione, proponendo una versione ridotta. Le caratteristiche esatte sono ancora da chiarire definitivamente, ma il vicesindaco Alessandro Puccinelli riassume le principali indicazioni: «Il carnevale si farà con i due trenini messi a disposizione dall’associazione. I carri avrebbero bisogno di manutenzione che necessita tempo e personale, e come sapete al momento c’è carenza di volontari». Per quanto riguarda l’estensione temporale Puccinelli specifica che l’amministrazione deve ancora «valutare se sarà possibile svolgere il carnevale anche la prima domenica, il 2 febbraio, o limitarsi alle successive tre domeniche e il martedì grasso. I trenini circoleranno tra viale Italia e il centro, sebbene «siano ancora da fare valutazioni sulla circolazione con la polizia municipale per approfondire i tragitti e valutare l’utilizzo del Piazzone e piazza Garibaldi».
L’intenzione non è di limitarsi ai trenini, ma affiancare il classico carnevale con attività e progetti realizzati da altre organizzazioni e soggetti vari ancora da specificare. La certezza è che i trenini e le attività collaterali si terranno solo in centro: le forze sono troppo esigue quest’anno per arrivare a intrattenere anche le frazioni. Sebbene ridotto, lo svolgimento del carnevale è garantito dall’impegno dei volontari rimasti che si sono resi disponibili fino all’ultimo per salvare la festa, che Puccinelli ringrazia vivamente. Il presidente dell’Associazione del carnevale Carmelo Fazio non si nasconde: «Ci sarebbe chiaramente dispiaciuto non uscire, prima di non fare niente meglio i trenini. Per far uscire i carri invece sarebbe servito uno sforzo e una manutenzione che in tre non riusciamo a garantire, per i trenini invece ci basta una settimana, è un meccanismo più semplice». Per quanto riguarda il futuro del carnevale Fazio è speranzoso: «La cosa positiva è che tutti coloro che verranno al carnevale si chiederanno dove siano i carri: saremo pronti a invitarli ad aiutarci per permettere di realizzarli per il prossimo anno».
Intanto, anche grazie all’ampia risonanza mediatica di cui la vicenda ha beneficiato, si è già fatto avanti il primo volontario da cui prendere esempio: un carpentiere ha chiamato dalla montagna mentre era a sciare, e si è subito reso disponibile per ogni lavoro di saldatura e carpenteria metallica. Solo con l’apporto di tutti il carnevale sarà possibile e prospero anche nei prossimi anni.
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