Sicurezza
Poli tecnologici, allarme per il taglio dei fondi
Il sindaco reggente di Cascina attacca i consiglieri regionali «Nessun investimento, solo uno spot del Pd»
CASCINA. «Da una prima analisi delle norme finanziarie regionali risulterebbe che la Regione Toscana abbia tagliato fondi ai Poli Tecnologici della Costa» denuncia il sindaco reggente di Cascina Dario Rollo. Lo scorso luglio è stata approvata una legge regionale sul gestore unico poli di trasferimento tecnologico. «Legge che ho sempre considerato uno spot elettorale di qualche consigliere regionale del Pd e assolutamente inefficace per risolvere i problemi dei poli e in particolare quello di Navacchio, il più strutturato e grande dell’area. Infatti, per risolvere i problemi bastava applicare le già esistenti norme regionali al fine di istituire una rete tra i poli tecnologici così da creare sinergie tra i poli stessi e permettere alla Regione un intervento finanziario diretto per il rilancio del sistema».
La legge approvata prevedeva la creazione di un fondo regionale con una dotazione di 1 milione 157 mila euro distribuita su tre annualità (106mila per il 2019, 756mila per il 2020, 280mila per il 2021). Tali risorse risultavano essere un incentivo economico a favore del soggetto unico, sotto forma di prestito partecipativo.
«Con la legge di bilancio della Regione Toscana sembrerebbe che il fondo sia stato tagliato di ben 780 mila euro (500mila nel 2020 e 280mila nel 2021) - prosegue Rollo - . Infatti l’articolo 41 della legge regionale 80 del 2019 stanzia per il 2020 la somma di 256mila rispetto a 756mila precedenti e zero euro per il 2021 rispetto a 280mila della legge pre-modifica. Se dovesse essere confermato il taglio, altro che investimento nei poli, in tecnologia e vicinanza alle Istituzioni, mondo economico e produttivo toscano! Solo uno spot della sinistra e nient’altro. Ricordo l’entusiasmo da parte dei consiglieri regionali del Pd Antonio Mazzeo e Alessandra Nardini quando approvarono la legge che non porta alcun beneficio al settore. Non solo una legge che non aiuta le imprese e i poli, ma anche senza risorse economiche. D’altronde quel poco che è rimasto di stanziamento è in conto capitale e pertanto molto difficile da usare per il futuro neo soggetto economico».
Sarebbe stato più utile, secondo Rollo, almeno stanziarlo sulla parte corrente per garantire i servizi necessari al neo soggetto. «Se tutto fosse confermato, sarebbe l’ennesima dimostrazione di mancanza delle più elementari nozioni di gestione delle società e di finanza pubblica. Imbarazzanti è dir poco» aggiunge.
Il sindaco si interroga sul fatto che i consiglieri, «sempre attenti alla cronaca cascinese, si saranno accorti almeno della proposta di bilancio 2020-2022 e del relativo taglio di risorse. Pubblicizzeranno ora il loro fallimento e le loro bugie? Sarebbe opportuno che studiassero meglio gli atti sulla legge di bilancio regionale e anche magari apprendere nozioni di contabilità pubblica anziché provare a dare lezione a chi amministra, con serietà e competenza, il comune di Cascina» , conclude Rollo. –
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