Il Tirreno

Pontedera

Mancano i volontari, a rischio lo storico Carnevale

Federico Baldelli
Un carro del Carnevale dei ragazzi in corso Matteotti
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Un carro del Carnevale dei ragazzi in corso Matteotti

Gli organizzatori: «Non si tratta di mancanza di fondi, il problema è che siamo rimasti in tre». Appello del vicesindaco, mercoledì 15 summit con il Comune

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PONTEDERA. La brutta notizia arriva a un mese dall'evento: il Carnevale dei Ragazzi rischia di saltare nel 2020. La manifestazione, ormai storica e riconosciuta nell'ambiente pontederese, veniva svolta ininterrottamente da 52 anni. Ha sempre portato in strada (nel quartiere Fuori del Ponte, fino a spingersi in corso Matteotti per il gran finale) centinaia di bambini, ragazzi e genitori, caratterizzata dai tipici carri, il trenino, i costumi, le stelle filanti. Certo, negli ultimi anni il Carnevale non godeva più dello splendore precedente, la partecipazione era calata visibilmente e il prestigio risultava intaccato. Causa ed effetto allo stesso tempo, si è verificato un calo dei volontari che tenevano in vita tutti gli anni il Carnevale. . L’impegno si è ridotto, e con esso le possibilità di far prosperare il Carnevale. Il problema di quest’anno del resto, anche se purtroppo esplicito e manifesto, non è inedito: si tratta della presa di consapevolezza finale che il Carnevale non può andare avanti senza le forze sufficienti per farlo. Il presidente dell’Associazione Carnevale dei Ragazzi Carmelo Fazio non nasconde l’amarezza per aver dovuto prendere questa scelta: «Il problema grosso è il personale: siamo rimasti in tre, non riusciamo a rinnovare i carri da quattro anni e la fatica è tanta. Questa pausa forse avremmo dovuta prenderla l’anno scorso, quando eravamo già al limite. Speriamo che almeno quest’anno serva per far capire alla popolazione che per avere il Carnevale è necessario che ci sia un ricambio generazionale e che qualcuno venga ad aiutare».

Alla domanda se il problema risieda anche in una carenza di fondi economici, Fazio risponde che «i soldi non sono un problema, solo la mancanza di persone lo è. Peraltro, noi non vivremo in eterno, ci sarà bisogno di altro impegno se il Carnevale vuole esistere. Avremmo potuto decidere di chiudere direttamente l’associazione e ritirarci: speriamo invece che questa pausa invogli le persone a partecipare».

Le speranze, anche se ridotte, non sono però definitivamente perdute: «Mercoledì faremo una riunione con l’amministrazione, in cui stileremo insieme un comunicato ufficiale. Là sapremo se non ci saranno davvero altre vie. Ma per noi saltare un anno è davvero rimasta la nostra ultima arma». Il vicesindaco Alessandro Puccinelli afferma che l’amministrazione proverà a trovare una via per organizzare il Carnevale anche quest’anno, ma conferma che il problema rimane la partecipazione: «Noi proveremo a non perdere l’edizione schierando le risorse possibili, ma l’appello è che le persone si rendano disponibili per aiutare gli organizzatori del Carnevale. Ci deve essere una presa di consapevolezza che per funzionare il Carnevale ha bisogno di volontari». E allora, in attesa di ulteriori notizie dopo la riunione risolutiva, l’appello di tutti è quello di prendersi a cuore il Carnevale dei Ragazzi per far sì che i bimbi non rimangano senza divertimento. —
 

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