Il Tirreno

Pontedera

L’esperienza di Mulas e il Ribelle da Clodia la contrada San Rocco sogna il fantastico tris

Lorenzo Lazzerini

I biancorossi guidati da Eddy Leone puntano sul trentacinquenne di Dorgali per allungare la striscia di trionfi firmata da Gavino Sanna 

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. San Rocco vuole continuare il suo momento magico, e dopo la straordinaria doppietta dei palii 2018 e 2019 i biancorossi sognano di aggiungere un’altra pagina alla bella storia degli ultimi anni. La contrada guidata da Eddy Leone, al suo ottavo Palio da capocontrada, si presenta al Palio 2020 con un’accoppiata che ha tutte le carte in regola per riportare il cencio in Castello. Dopo i tre palii con Gavino Sanna, San Rocco riparte da un fantino di grande esperienza: Silvano Mulas.

Il 35enne di Dorgali (Nuoro) ha già corso cinque volte a Buti, dove non montava dal 2016, e ha vinto un Palio nel 2014 per Pievania. Nel suo curriculum ha 10 presenze al Palio di Siena (con una vittoria nel 2010 per la contrada della Selva) e una serie di successi nei maggiori palii d’Italia, senza contare quelli in ippodromo. Mulas formerà un’accoppiata interessante con Ribelle da Clodia, baio oscuro di 7 anni della scuderia di Massimiliano Narduzzi. Un cavallo che ha già corso un Palio (senza brillare) per San Francesco nel 2018, ma nell’ultimo anno è apparso in grande spolvero e oltre ai successi nelle corse regolari si è imposto anche nell’ultimo Palio di Asti. La prima vittoria per San Rocco è arrivata nel 1983, con Albertino Antinori in sella a Vipera Bionda. La seconda nel 1991, nell’unico Palio disputato “a pelo” (cioè con i fantini che corrono senza sella). Il fantino dei biancorossi era Andrea Degortes detto “Aceto”, che si infortunò prima della finale e venne sostituito dal fantino Paolo Ragoni detto “Paolino”, che vinse con il cavallo Cotton Quick. Nel 2013, dopo 22 anni, la terza stella conquistata da Andrea Chessa in sella a Mondo Marcio. Infine, la doppietta 2018-2019 firmata da Gavino Sanna, prima con Bomario da Clodia e l’anno dopo con Qui Pro Quo.

A luglio la contrada organizza uno degli appuntamenti più caratteristici dell’estate butese: la sagra del maccherone, nel borgo di Castel Tonini. Nel mese di maggio invece i biancorossi organizzano anche “Medioevo in Castello”, una festa medievale dedicata soprattutto ai più piccoli. La chiesa di San Rocco è annessa alla Villa Medicea e venne costruita come cappella gentilizia nel 1630. La contrada sorge su uno dei nuclei più antichi del paese, risalente al X secolo, e il suo elemento più caratteristico è il castello, costruito nel 1620 dalla famiglia Tonini e ristrutturato nei primi anni del ‘900. —

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