Italia
Il Movimento Shalom “boccia” Ratzinger: «Apostoli erano sposati»
Celibato dei sacerdoti, la onlus fondata da don Cristiani: «Stiamo con Papa Francesco, la famiglia è un grande dono»
SAN MINIATO. «Anche noi “non possiamo tacere” come ebbe a dire Sant’Agostino» e «vogliamo esprimere nella libertà e nel rispetto verso questi due grandi uomini di Chiesa che Gesù non la pensava proprio così, perché scelse come apostoli uomini sposati, e l’apostolo Paolo nelle lettere pastorali per il discernimento dei diaconi e dei presbiteri raccomanda che siano sposati una sola volta». Così il Movimento Shalom di San Miniato sulla pubblicazione del cardinale Robert Sarah, con il contributo di Benedetto XVI (con Ratzinger che ieri ha comunque chiesto di togliere la firma dal libro), sulla questione del celibato dei sacerdoti. Una presa di posizione netta da parte dell’associazione fondata nel 1974 da don Andrea Pio Cristiani, attualmente parroco della Collegiata di Fucecchio, che oggi conta 22.000 soci nel mondo e che sabato scorso ha portato cinquecento persone in centro a Fucecchio alla manifestazione contro la guerra. «“Il celibato è una questione di disciplina, non di fede. Si può cambiare” ha detto Papa Francesco – sottolinea Shalom –. Ci teniamo a ricordare che il matrimonio come insegna la Chiesa è un sacramento mirabile», «pur essendo grande il dono del celibato, riteniamo che sia altrettanto grande il dono della famiglia, dove lo sposo e il padre svolge il sacerdozio ordinato senza contraddizione».
«Per 1200 anni anche nella Chiesa cattolica d’occidente vigeva la libertà di scelta – prosegue la nota –, in oriente non si è mai interrotta. Abbiamo ospitato e conosciuto santi sacerdoti armeni, copti, siriaci, caldei, tutti cattolici, tutti fedeli al Papa, tutti animati da grande fede. Li abbiamo visti celebrare liturgie incantevoli circondati dalle loro spose e dai loro figli». Per Shalom, «non è sostenibile che il celibato sia “indispensabile per lo svolgimento del ministero sacerdotale” e che l’ordinazione di uomini sposati in Amazzonia possa causare uno scisma nella Chiesa. Il solo pensiero aberrante». Se per una questione di semplice disciplina vi fossero preti o cristiani che abbandonano la Chiesa, vuol dire semplicemente che questi non sono stati raggiunti dal Vangelo. Crediamo che il grande S. Agostino in questo momento di grazia che stiamo vivendo con Papa Francesco, suggerisca a diversi uomini di Chiesa la necessità e l’urgenza di tacere». Proprio pochi mesi fa, il Movimento Shalom aveva scritto una lettera a Papa Francesco per dire «sì ai preti sposati». «Rimane indubbiamente un grande , indiscutibile valore, la dedizione totale di un uomo che rinuncia all’amore di una donna e ad avere dei figli a causa del Regno di Dio. Ma non troviamo incompatibile - scriveva il Movimento - il ministero del presbitero col sacramento del matrimonio, altro dono incommensurabile di Dio L’ordinazione di uomini sposati non contrasta, secondo noi con lo Spirito del Vangelo». —
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