Il Tirreno

Pontedera

Roberto Salvini 

«La Lega prenda forti provvedimenti dopo i post offensivi»

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CASCINA. Non ci sta il consigliere regionale Roberto Salvini (Gruppo Misto, fuoriuscito dalla Lega lo scorso settembre) al comportamento tenuto dal Carroccio dopo le pesante dichiarazioni su Facebook della senatrice Rosellina Sbrana e del braccio destro di Susanna Ceccardi, Andrea Recaldin, che hanno fatto sarcasmo sulla tragica morte del cacciatore durante una battuta di caccia al cinghiale. Roberto Salvini chiede che la Lega prenda posizione chiare sulla caccia ed espella immediatamente dal partito i due esponenti.

«Ci sono due pesi e due misure – tuona il consigliere regionale – Da una parte venir estromesso per aver dichiarato di essere favorevole alla messa sotto controllo delle sexy worker, che svolgono il lavoro in nero e in mano alle mafie, un tema da sempre nei programmi della Lega. Dall’altra, oggi, invece un tema caro alla Lega, ma in primo luogo a me, che ne sono il primo sostenitore in Regione, la caccia, viene bistrattato e nessuno è intervenuto per espellere i due protagonisti degli squallidi post Facebook».

Salvini chiama in causa anche Andrea Recaldin, assistente all'Europarlamento di Susanna Ceccardi che è anche commissario provinciale della Lega a Lucca e precedentemente a Prato. Il post Recaldin, che è stato abbondantemente ripreso, lo ha tolto subito. «È inutile che la Ceccardi prenda le distanze se poi il suo braccio destro agisce in maniera identica alla senatrice Sbrana. Un fatto gravissimo che non tiene conto del rispetto per la vita umana. Una deriva culturale tipica di un fondamentalismo animalista pieno di pregiudizi», conclude. —

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