Il dolore
Deidda: «Sulla piscina solita polemica inutile È una realtà eccellente»
SANTA CROCE. Dopo l’attacco della minoranza in consiglio comunale (nello specifico il consigliere Marco Rusconi) sui costi della convenzione con Aquatempra (che gestisce la piscina intercomunale), arriva la risposta della sindaca Giulia Deidda.
La quale rimanda le critiche al mittente: «L’opposizione conferma di avere la brutta abitudine di sollevare questioni inutili solo per il discutibile gusto di fare polemica. Quando ci è stato chiesto in consiglio comunale di giustificare in maniera dettagliata alcune voci, abbiamo rimandato a un momento di approfondimento adeguato questa discussione. Stavamo per votare il rinnovo della convenzione, tutti avevamo avuto modo di fare le nostre valutazioni, e avevamo elementi ampiamente sufficienti per stabilire che questo rinnovo era la scelta giusta. Avevamo a disposizione anche uno studio, eseguito da una società di Bologna, a testimoniare i molti punti di forza della gestione degli impianti da parte di Aquatempra. Se da una parte è sacrosanto rendere conto, in maniera trasparente ai cittadini dei soldi pubblici che vengono spesi, dall'altra dobbiamo accettare il fatto che una previsione è una previsione. E può essere soggetta a variazioni. Per questo riteniamo che accanirsi su singole voci, che riguardano percentuali non alte del totale di un bilancio, sia un approccio sbagliato. Il motivo per cui in consiglio non abbiamo risposto al volo è che non volevamo mettere a verbale una supposizione ragionevole, ma una certezza».
Poi la sindaca si rivolge agli “avversari” in consiglio: «Mi chiedo: perché l'opposizione si stupisce se i Comuni di Santa Croce e Fucecchio devono contribuire versando circa il 10% delle entrate totali (5% un Comune e 5% un altro) quando la piscina promuove lo sport per piccolissimi, giovani, adulti, anziani, associazioni? Perché l'opposizione, che fotografa e giustamente denuncia campane del vetro che ostruiscono il passaggio delle sedie a rotelle perché messe male sui marciapiedi, quando si parla di piscina non tiene conto di questa realtà che accoglie in maniera eccellente la disabilità e le discipline paralimpiche?». —M.S.
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