Sicurezza
Un passo avanti e tre indietro e la sanità resta un colabrodo
Da tre mesi funziona la telemedicina, ma il pediatra di notte rimane un sogno L’ambulatorio gastrointestinale non riaprirà più: i genitori si rivolgono a Pisa
VOLTERRA. Il pediatra di notte non c’è. La nomina del terzo pediatra di libera scelta non arriverà mai. Per quanto riguarda gli ambulatori pediatrici, l’allergologico ha riaperto a dicembre, il gastrointestinale ha chiuso l’estate scorsa e non riaprirà più. Mentre il tavolo di concertazione è partito ma in gravissimo ritardo. Nota positiva. Dal 7 ottobre è in funzione la telemedicina che collega Volterra con gli altri ospedali, tra cui Pontedera e Meyer di Firenze. Ecco il punto della situazione sui servizi pediatrici all’ospedale di Volterra. «Ma così non va bene. Vogliamo che i diritti di cura dei nostri bambini siano rispettati completamente», dice il fu comitato oggi associazione Mamme Alta Valdicecina. Ma andiamo per ordine.
NOTTI SENZA PEDIATRA
È un problema che le mamme denunciano da tempo. Se un bambino si sente male dopo le 20 (il sabato dopo le 16, la domenica dopo le 17) e viene portato all’ospedale di Volterra, non troverà nessun pediatra ma sarà il personale del pronto soccorso a curarlo con la telemedicina.
Non solo. «Il sabato e la domenica visitano i bambini in sala gessi, ma è una piccola stanza, chiediamo che sia aperta la pediatria», dicono le mamme.
SVANISCE IL “TERZO”
«Alla fine la Asl ci ha detto no. Il contratto del pediatra di libera scelta costa troppo. Prima però la Asl aveva detto che i soldi per pagarlo c’erano, ma quando abbiamo trovato il pediatra i soldi non c’erano più», fanno notare le mamme. Anche se i due pediatri di libera scelta attivi sul territorio hanno aumentato le ore di presenza a Volterra, nelle frazioni di Saline e Villamagna, Pomarance e Montecatini Valdicecina.
LUCI E OMBRE
«L’allergologico ha riaperto con una prima seduta a dicembre. Le prestazioni proseguono», dice la Asl Toscana Nord Ovest. Dunque, dopoché la pediatra Simona Bruschi è andata in pensione nel 2018 e il collega Donato Tarantino l’ha seguita l’ottobre scorso, l’attività dell’ambulatorio pediatrico allergologico è ripartita. Quello per problemi gastrointestinali invece non riaprirà più. «Il servizio è attivo a Pisa», dice la Asl. Risultato: i genitori di Volterra sono costretti a prenotare le visite dei figli a Pisa. Tempi di attesa? «A volte sei mesi, a volte liste chiuse. Con l’aggravante che ci vuole un’ora di macchina dalla Fi-Pi-Li per arrivare a Pisa», accusano le mamme.
VIA AL TAVOLO
Il tavolo di concertazione si è riunito la prima volta il 27 novembre nei locali Asl di Volterra. Erano presenti il sindaco Giacomo Santi, la vicesindaca Eleonora Salvini, i pediatri Ugo Bottone e Chiara Ciulli. Mancavano il consigliere regionale del Pd Antonio Mazzeo e l’assessora regionale alla Sanità Stefania Saccardi. Ma il tavolo è partito con un anno e tre mesi di ritardo. Si doveva insediare l’agosto 2018. Come mai? «A Volterra ci sono state le elezioni (Santi è diventato sindaco al posto di Buselli, ndr), sono cambiati i vertici Asl e dopo numerosi solleciti il tavolo è partito», dicono le mamme. Il prossimo incontro è previsto a fine febbraio. «E stavolta chiediamo che siano presenti i rappresentanti regionali Saccardi e Mazzeo», chiudono le mamme. —
Samuele Bartolini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
