Lo psicologo in aula: «Tensione e ansia tra i bimbi in classe»
Il consulente delle parti civili racconta i malesseri degli alunni nel processo contro le due maestre della scuola Carducci
santa croce sull’arno. «I bambini non volevano andare a scuola. Chi diceva di avere mal di pancia, chi mal di testa. Alcuni vomitavano, altri svilupparono anche eruzioni cutanee».
È stato il giorno del consulente tecnico delle parti civili nel processo a carico di due maestre della scuola primaria Carducci accusate di maltrattamenti e lesioni personali.
Lo psicologo Luca Petralli è stato sentito ieri mattina dal giudice Eugenia Mirani (pm Flavia Alemi) e dai legali di imputate e parti civili.
Nella sintesi del suo racconto il professionista ha riproposto in aula, rispondendo alle domande delle parti, il clima di «costante tensione e ansia che ha respirato la classe nel periodo delle intercettazioni».
Gli effetti sulla psiche dei bimbi a suo dire ci sono stati e ne hanno condizionato l’esistenza.
Sono imputate Filomena Ferrara, 63 anni, di San Miniato, ora in pensione, e Alessandra Caponi, 61 anni, di Santa Croce sull’Arno, quest’ultima ancora in servizio ma in un’altra scuola.
Diversa la posizione delle due imputate per i fatti in contestazione. Soprattutto Ferrara è accusata di aver esercitato in modo un po’ troppo energico il proprio ruolo con urla, strattonamenti e punizioni ritenute eccessive.
Stando ai carabinieri Ferrara sarebbe stata protagonista di almeno 46 episodi di percosse, tra scappellotti e scossoni, mentre il ruolo di Caponi emerge in quattro episodi.
Ci sono poi le minacce e le urla con derisione e scherno.
Il conteggio ottenuto dai video girati dai militari del nucleo investigativo assegna a Ferrara 38 episodi e ancora 4 a Caponi.
Le parti civili sono assistite dagli avvocati Francesco Carlesi, Luca Pappalardo, Laura Masini e Vittorio Valori di Pisa e Antonio Celli del Foro di Pistoia.
Le imputate sono difese da Francesca Baregi e Gabriella Cirillo per Ferrara; Cecilia Lami e Stefano Tovani per Caponi. —
P.B.
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