Il Tirreno

Pontedera

decoro a santa croce 

Patto Comune-Geofor, via al piano anti degrado

Marco Sabia

L’ente affida all’azienda lo svuotamento (anche quotidiano) dei 178 cestini e presto la spazzatrice sarà affiancata da un operatore

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SANTA CROCE. Santa Croce è pronta ad una piccola-grande rivoluzione per quanto riguarda il decoro ambientale: da febbraio, infatti, non saranno più gli operai del cantiere comunale ad occuparsi dello svuotamento dei 178 cestini sparsi su tutto il territorio (dal capoluogo alla zona industriale fino a Staffoli) ma saranno gli addetti di Geofor, l’azienda che già si occupa della raccolta porta a porta.

L’amministrazione comunale ha deciso di esternalizzare questa mansione, anche per “svincolare” un piccolo numero di operai comunali così da destinarli ad altri compiti; Geofor, dietro il pagamento di questo servizio aggiuntivo, manderà i suoi dipendenti a svuotare i cestini santacrocesi. Che verranno svuotati in base ad una stima di quante persone ne fanno uso: quelli nelle strade del centro storico saranno puliti tutti i giorni, quelli nei parchi e nei giardini due volte a settimana e quelli meno utilizzati una volta ogni 7 giorni. Gli operatori di Geofor, oltre a svuotare i sacchetti e a cambiarli, rimuoveranno anche eventuale sporcizia attorno, che a volte viene lasciata da chi usa questi cestini in maniera impropria (ad esempio lasciandoci la spazzatura prodotta in casa). Il Comune pagherà il servizio ma dall’altro lato avrà a disposizione quegli operai del cantiere comunale che tutt’ora si occupano di svuotamento e pulizia dei cestini. È la sindaca Giulia Deidda a spiegare il perché di questa scelta: «Anni fa il Comune aveva molti più operai a disposizione e poteva gestire con tranquillità tutti i servizi a cui è chiamato; oggi, che i dipendenti sono meno anche al netto di nuove assunzioni in arrivo, dobbiamo comunque giustamente garantire lo stesso standard. E allora, nell’ottica di offrire un servizio migliorare alla nostra cittadinanza, ci siamo rivolti a Geofor. Così facendo potremo tenere anche il nostro paese più pulito e potremo recuperare due nostri operai che potranno fare altro, perché le cose da fare sono tante». Questo piano partirà già a febbraio, mentre nel secondo semestre dell’anno la stessa Geofor offrirà anche il servizio di spazzamento meccanico delle strade, che vedrà anche l’impiego di un operatore a piedi per raccogliere la spazzatura più minuta. Così facendo non sarà più pagato l’esoso affitto della spazzatrice che incide sul bilancio comunale. Qui la “rivoluzione” partirà più avanti, per una serie di questioni organizzative (in primis dovrà essere riorganizzato il servizio, strada per strada). —

Marco Sabia

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