Il Tirreno

Pontedera

il comune risponde alle critiche 

«Le nuove tariffe per agevolare fasce più deboli e nuovi residenti»

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VOLTERRA. «La volontà è aiutare le fasce di reddito più deboli e promuovere politiche di agevolazione nei confronti dei nuovi residenti». L’amministrazione comunale di Volterra interviene dopo le polemiche sul rincaro delle tariffe scolastiche. «Bisogna innanzitutto dire che le rette del nido e dello Spazio gioco educativo, non solo sono rimaste invariate, ma abbiamo raddoppiato la fascia di esenzione portandola da 4.500 a 9.000 euro e tolto il limite di età per le agevolazioni ai nuovi residenti che fino ad oggi era fissata a 45 anni: questo perché a livello nazionale si sta registrando una genitorialità che avviene sempre più spesso in età avanzata. Allo stesso modo anche per le mense abbiamo raddoppiato la fascia di esenzione (sempre fino a 9.000 euro) e tolto il limite di età per nuovi residenti».

Poi l’amministrazione guidata dal sindaco Giacomo Santi spiega: «Le tariffe della mensa sono calcolate in base a tre scaglioni relativi al reddito Isee: 0-9.000 euro esenti; 9.001-17.000 il costo a pasto è 4 euro e oltre 17.000 euro sale a 6 euro. Gli aumenti della mensa, che sono stati apportati nelle fasce di reddito più alte sono dovuti ad alcuni fattori: nella gara, effettuata durante l’amministrazione Buselli, era previsto l’inserimento di alimenti biologici e prodotti a filiera corta che hanno un livello qualitativo migliore, ma anche un costo maggiore. Rispetto alla gara precedente che aveva un importo di 265.000 euro, l’attuale servizio costa 446.000 euro; la rimodulazione degli scaglioni di reddito Isee ha permesso di rendere esenti le famiglie fino a 9.000 euro annui. E per la prima volta dopo anni la mensa al Nido di San Lino è partita in contemporanea con l’inizio dell’anno scolastico».

Sul trasporto scolastico, l’amministrazione sottolinea che «viene modulato in base alle distanze. Non abbiamo modificato le tre fasce calcolate in base alla distanza: Fascia A, comprendente le zone di Campagna; Fascia B, comprendente le zone di Periferia; Fascia C, comprendente le zone del Centro. Per quanto concerne le tariffe dei trasporti, queste erano rimaste invariate da moltissimi anni e non più sostenibili visto gli aumenti del costo del carburante e delle spese connesse. L’amministrazione ha comunque mantenuto il rapporto inversamente proporzionale fra distanza e costo del trasporto: Fascia A (andata e ritorno) 28 euro; Fascia B (andata e ritorno) 38 euro; Fascia C (andata e ritorno) 56 euro. Se, ovviamente, viene usufruito solamente una tratta, il costo viene dimezzato. Anche in questo caso, le agevolazioni per i nuovi residenti non hanno più il limite di età fissato in precedenza a 45 anni. Per andare incontro alle esigenze delle famiglie abbiamo dato la nostra disponibilità a fornire i servizi di mensa e di trasporto per il tempo pieno nelle scuole di Villamagna e per la classe prima della primaria di San Lino. Infine, in questi giorni sono state divulgate informazioni false. L’assessora Viola Luti non ha mai inviato un messaggio ai genitori o alle docenti inerente alcune precisazioni sulle tariffe di mensa e trasporto scolastico. Tutte le affermazioni che convergono in tale senso, sono da ritenersi totalmente infondate». —

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