Telecamere in arrivo a La Serra e nella zona dell’istituto Cattaneo
San Miniato: stanziati 30mila euro per l’installazione Presto videosorveglianza anche a Corazzano e Ponte a Elsa
SAN MINIATO. La videosorveglianza arriva a La Serra e nella zona dell’istituto Cattaneo a San Miniato. Così è stato deciso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Simone Giglioli e dal comandante della polizia municipale, Dario Pancanti. Due luoghi strategici su cui il Comune vuole provare a garantire sicurezza sfruttando gli occhi elettronici e un sistema di collegamento dei vari dispositivi con il server centrale. La frazione è tra le più importanti del territorio, la scuola è uno dei punti nevralgici da tenere sempre sotto controllo. Da qui la decisione di utilizzare il terzo lotto di un progetto complessivo per la copertura del comune sanminiatese dal punto di vista della videosorveglianza.
L’amministrazione comunale ha stanziato poco meno di 30mila euro (29.890 per l’esattezza) per l’installazione di telecamere in punti non ancora coperti dal servizio, come La Serra e l’area della scuola superiore, ma anche per sostituire vecchi apparati con nuovi dispositivi ed effettuare i collegamenti al server centrale del comando della polizia. «Si tratta di lavori importanti – ha detto Pancanti – perché così copriamo tutto il territorio con le telecamere. Nel caso de La Serra e dell’area nelle vicinanze dell’istituto Cattaneo, oltre alla videosorveglianza, si potranno leggere anche le targhe delle auto in transito».
Dispositivi di ultima generazione, quindi, per un controllo del territorio capillare sulla scia dell’ormai consuetudine usata dalle amministrazioni comunali di affidarsi all’elettronica per sorvegliare i centri urbani.
Nel caso di San Miniato, la ditta incaricata di installare le telecamere, sostituire i vecchi apparati ed effettuare i collegamenti col server della Municipale è la Iles di Prato che ha presentato l’offerta più vantaggiosa.
Per ora ci si ferma qui, dopo una serie di interventi nel filone “sicurezza”. «Al momento le risorse preventivate sono state investite – aggiunge il comandante della polizia municipale –. In futuro spero di poter effettuare ulteriori passi in avanti verso una copertura davvero totale. Penso a quelle zone decentrate, ma soprattutto dove la presenza di colline rende difficile il collegamento via Internet delle immagini. Corazzano, ma anche Ponte a Elsa sono paesi dove serve la videosorveglianza, ma con interventi specifici per far rendere al meglio l’impianto di videosorveglianza. L’esperienza ci insegna che le telecamere servono eccome per agevolare il lavoro di prevenzione del crimine o di intervento in caso di necessità. Con la videosorveglianza installata, infatti, abbiamo risolto casi di minore entità, come gli incidenti, ma siamo stati in grado di offrire un valido aiuto a polizia e carabinieri su indagini a più vasto raggio». —
Andreas Quirici
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