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Pontedera

Fiori ci vuole riprovare dopo tre anni La Croce del “capo” Idriani punta su Tiepolo

Lorenzo Lazzerini
Fiori ci vuole riprovare dopo tre anni La Croce del “capo” Idriani punta su Tiepolo

Ai raggi X le contrade che si stanno preparando all’attesissima corsa in programma domenica 19 gennaio 

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buti. Nel 2017 ha riportato il cencio a La Croce dopo 18 anni, e per questo Palio la contrada torna a puntare su di lui. Sarà Alessandro Fiori a difendere i colori rossoneri, tre anni dopo la sua prima vittoria nell’anno dell’esordio. Era il suo primo Palio a Buti, e il fantino 29enne di Florinas (provincia di Sassari) sorprese tutti andando a vincere in sella al grigio Bonantonio da Clodia. Una cavalcata che ha fatto storia, nel primo Palio di Buti disputato con i cavalli mezzosangue, e dal grande significato per La Croce. Dopo il boom al debutto per Fiori non andò altrettanto bene l’anno successivo con i colori di San Francesco, e dopo un anno di assenza da Buti il suo ritorno fa sognare i contradaioli rossoneri.

Una scelta fortemente voluta da Renzo Idriani, nuovo capocontrada per la prima volta alla guida de La Croce, dopo moltissimi anni passati nel consiglio e nella commissione tecnica della contrada. Per puntare alla vittoria Idriani e la dirigenza rossonera si affidano ancora alla scuderia Fioravanti (per il quarto Palio consecutivo) e su un cavallo promettente che cercherà di riscattare la prova dell’anno scorso.

Per il secondo anno di fila sarà Tiepolo, un baio di otto anni già vincitore al Palio di Fucecchio nel 2017, a correre per La Croce. La prima vittoria per la contrada è arrivata nel 1962, quando il rione aveva il nome di Case Popolari, con il fantino Giorgio Terni detto “Vittorino” in sella a Gigolette. Il secondo cencio nel 1984 con Vincenzo Foglia su Rampicante, poi nel 1986 sempre con Foglia su November. Nel 1992 la quarta stella porta la firma di Adolfo Manzi detto “Ercolino” in sella a Ghilly Du, seguita poi dalla doppietta degli anni 1998-1999. La quinta vittoria è ancora grazie a “Ercolino” su Imco Able, mentre l'anno dopo è Boris Pinna detto “Pinturicchio” a vincere in sella a Red Rama. L'ultima nel 2017, proprio con Alessandro Fiori su Bonantonio da Clodia.

Da sei anni la contrada organizza la “Festa American Western”, un evento a tema che nelle prime due settimane di luglio trasforma il campo sportivo di Cascine di Buti in un villaggio del vecchio West, oltre alla storica sagra della schiacciata, il piatto forte de La Croce. La contrada deve il suo nome all'omonima frazione che si trova lungo la strada provinciale che collega Cascine di Buti al Monte Serra. La sua chiesa è dedicata a San Martino, santo protettore della contrada. —

Lorenzo Lazzerini

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