Il dolore
Con le chat di quartiere nasce il controllo di vicinato
Il Comune di Pontedera stila le linee guida per il funzionamento del servizio Le segnalazioni dovranno riguardare reati, degrado e marginalità sociale
PONTEDERA. I residenti in aiuto alle forze dell’ordine. Segnalazioni di persone e comportamenti sospetti, chat di gruppo per rimanere costantemente in contatto e una serie di incontri formativi con le forze dell’ordine. La giunta comunale di Pontedera ha approvato il disciplinare per dare attuazione al “controllo sociale di vicinato”. Un ciclo di riunioni nei quartieri darà il via al progetto, con l’illustrazione dei contenuti e delle modalità di avvio del nuovo sistema di monitoraggio della città.
Ma come funzionerà il “Controllo sociale di vicinato”? L’avvio del progetto nelle singole zone sarà preceduto da un incontro pubblico tra i cittadini interessati (referenti e promotori), le forze di polizia e l’amministrazione comunale per una dettagliata informazione sul progetto e un confronto sulle particolarità della zona dove il progetto viene attuato. In un secondo momento, i cittadini interessati individueranno tra loro uno o più referenti che raccoglieranno le adesioni al progetto e, utilizzando un’apposita scheda, procederanno alla costituzione di un gruppo WhatsApp, dove potranno scambiarsi informazioni. Il comando di polizia locale svolgerà le dovute verifiche per accertare che l’attività condotta dai gruppi sia conforme a quanto contenuto nel protocollo approvato in Prefettura, a Pisa, e in relazione al relativo vademecum.
Il Comune di Pontedera terrà un elenco dove registrerà la costituzione del gruppo, la zona interessata e i nominativi dei referenti che il gruppo ha individuato. Ogni gruppo potrà individuare un solo referente, i quali parteciperanno a momenti formativi che coinvolgeranno l’amministrazione comunale e le forze di polizia presenti sul territorio. Il tutto per mantenere un dialogo aperto e un costante interscambio di informazioni tra istituzioni, territorio e cittadini e per meglio definire il contenuto delle segnalazioni e il canale attraverso cui le stesse devono essere trasmesse e individuare le strutture preposte a ricevere le segnalazioni stesse.
I residenti, inoltre, devono essere consapevoli che, nel caso in cui saranno commessi reati, le segnalazioni previste dal progetto controllo di vicinato non sostituiscono le denunce e le querele che devono essere sempre presentate alle forze di polizia nelle forme previste dalla legge.
Si potranno segnalare anche situazioni di degrado. In particolare, dovranno farlo i referenti di ogni gruppo all’ufficio manutenzioni del Comune. Le eventuali indicazioni relative a persone in difficoltà e più vulnerabili e in riferimento a eventuali casi di marginalità sociale ed economica dovranno essere comunicate all’assessorato alle politiche sociali del Comune.
I cittadini che partecipano al progetto devono limitarsi a un’attività di mera osservazione e comunicazione e astenersi da incaute iniziative personali.
L’amministrazione è al lavoro per organizzare il calendario degli appuntamenti nei vari quartieri e nelle frazioni. Le prime riunioni tra Comune, forze dell’ordine e cittadini dovrebbero tenersi tra fine mese e inizio febbraio, così da poter realmente partire col progetto dalla prossima estate. La volontà della giunta guidata dal sindaco Matteo Franconi è di iniziare con il “controllo sociale di vicinato” nel minor tempo possibile. —
Tommaso Silvi
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