La manifestazione
Microchip nella pianta per seguire e controllare l’intero percorso dell’olio
L’innovazione al fianco dei frantoi grazie ad una start-up fondata da cinque soci. Il progetto si chiama “IOlive”
Vicopisano. Ai piedi dei Monti Pisani l’olivicoltura rinasce anche attraverso l’innovazione tecnologica. Tra gli ulivi e i frantoi, infatti, s’inserisce una start-up nata a Pisa nel febbraio dello scorso anno: “A Blockchain Lab” (AbcLab), fondata da cinque soci (Alessandro Ancilotti, Paolo Bandecca, Sergio Barni, Pietro Barachini e Dimitri Zinetti) e che si pone l’obiettivo di stimolare la crescita del settore agroalimentare italiano di eccellenza attraverso lo sviluppo di potenzialità ancora inespresse.
FILIERA TRASPARENTE
La start-up opera prevalentemente a Vicopisano, dove è stato avviato in forma sperimentale il primo progetto della AbcLab: IOlive. «Si tratta del primo servizio in fase di realizzazione, frutto di anni di lavoro di Pietro Barachini – spiega Dimitri Zinetti –. Esso aiuta a tracciare tutte le fasi della produzione dell’olio extravergine di oliva, aumentando così la trasparenza nei confronti del consumatore». Ciò avviene attraverso un microchip inserito direttamente nella pianta, che viene così seguita sino all’etichettatura del prodotto. «Il consumatore può controllare sul proprio smartphone tutte le fasi di produzione – continua – grazie a questa tecnologia, inoltre, si riducono notevolmente le possibilità di falsificazione dei dati, certificando così l’origine e la qualità del Made in Italy». In questo modo, infine, si ha anche un maggior coinvolgimento del consumatore stesso, che diviene protagonista del processo produttivo. «Attraverso questo sistema – afferma Zinetti – aumenta la consapevolezza del cliente, che è parte di un vero e proprio dialogo tra tutti i soggetti della filiera».
ADOTTA UN OLIVO
Il secondo progetto, invece, prende il nome di Olive Token. «È una strategia per il rilancio dei territori olivicoli – puntualizza –. Sulla falsa riga di quanto succede con Treedom, sarà possibile adottare uno o più olivi da parte del consumatore». A questo si aggiungerà l’implementazione di piani industriali e di marketing che prevedono, tra le altre, l’applicazione del mercato delle criptovalute. «Il nostro obiettivo è quello di costruire una rampa di lancio per luoghi e territori in stato di abbandono – dice Zinetti – anche attraverso canali di finanziamento attualmente inesplorati».
TECNOLOGIA
E TERRITORIO
I due progetti - attualmente, per il primo, è in corso un crowdfunding per reperire risorse - hanno come scopo, dunque, quello di garantire e salvaguardare la filiera e la produzione italiana nel mondo globalizzato della grande distribuzione. «Nello specifico, a Vicopisano, la nostra start-up vuol essere uno dei tasselli necessari per la rinascita dell’olivicoltura – conclude Zinetti –. AbcLab, insieme alla Comunità del Bosco del Monte Pisano, ai frantoi, alla Strada dell’Olio, agli olivicoltori e alle amministrazioni, vuole costruire il futuro di questo territorio dopo i recenti terribili incendi». —Pietro Mattonai
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