Il dolore
C’è da scrollarsi di dosso il titolo di “nonna” Ascensione punta su Fenu e Umatilla
Ai raggi X le contrade che si stanno preparando alla corsa in programma domenica 19 gennaio
Una cavalla che ormai è di casa in questa contrada e un fantino in cerca di consacrazione a Buti. Ascensione si presenta al Palio 2020 con tutte le carte in regola per togliersi di dosso il titolo di “nonna”, come viene chiamata la contrada che non vince da più tempo. I neroverdi non portano a casa il cencio dal 2005, e negli ultimi anni ci sono sempre andati vicinissimi.
Per spezzare un’attesa che dura ormai da 15 anni il capocontrada Jacopo Mannucci (al quarto Palio alla guida di Ascensione) ha messo insieme un’accoppiata molto competitiva, puntando su un fantino che nei suoi primi due palii ha sempre sfiorato il successo. Simone Fenu, 30 anni, vuole scrivere il suo nome nell’albo dopo le due finali raggiunte nel 2018 e 2019 con Pievania, e all’Ascensione spera che sia l’anno buono per cambiare il suo destino. Non ha esitato a rispondere alla chiamata dei neroverdi, convinto anche dalla scelta del cavallo. A difendere i colori della contrada di Panicale sarà ancora Umatilla, per il terzo palio consecutivo. Il baio femmina di 7 anni della scuderia di Giovanni Atzeni, fantino vincitore degli ultimi due palii di Siena, ha dimostrato di essere adatta e ben preparata per la pista di Buti. Nel 2018 e 2019 è arrivata seconda in finale dopo aver dominato le batterie. Una cavalla per ora imbattibile nella prima corsa, ma che per essere vincente deve ancora dimostrare di galoppare forte anche nella seconda.
Questa è l’accoppiata che dovrà dare vita ai sogni al popolo dell’Ascensione. Una contrada che ha vinto il suo primo Palio nel 1989, con il fantino Guido Tommasucci detto “Bonito” in sella a Ventorro, ripetendosi poi nel 1993 con Vincenzo Foglia su Capuleto e nel 2000, con Gaetano La Russa detto “Il Maligno” su Chen Damy. Gli ultimi successi sono arrivati con la doppietta degli anni 2004- 2005, firmati dal cavallo Addinwattwattrashid, montato prima da Virginio Zedde e l'anno dopo da Roberto Filippini.
Oltre alle numerose cene a tema, le feste principali organizzate dalla contrada sono la sagra del cinghiale, che si svolge ad agosto al parco Danielli, e la tradizionale festa dell'Ascensione, celebrata nella domenica che precede la Pentecoste nella chiesa di contrada dedicata a Santa Maria della Neve. Una splendida pieve romanica costruita tra l'XI e il XII secolo, compresa nell'antico castello di Panicale che sorgeva lungo il rio Magno. —
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