Il Tirreno

Pontedera

«Apriamoci alla partecipazione Dobbiamo ascoltare e coinvolgere»

T.S.
«Apriamoci alla partecipazione Dobbiamo ascoltare e coinvolgere»

La consigliera regionale Alessandra Nardini dopo il summit di ieri: «Scriviamo il futuro insieme ai giovani che riempiono le piazze» 

2 MINUTI DI LETTURA





la strategia

Pensare da squadra. Lavorare insieme per migliorare la situazione occupazionale della Valdera. Il Tavolo del Lavoro, che si è riunito ieri per la prima volta a Palazzo Stefanelli, a Pontedera, mira al ricompattamento del territorio dopo l’esperienza tra luci e ombre dell’Unione dei Comuni della Valdera. Un “sistema” – quello dell’Unione – che negli anni ha perso un po’ il senso alla base della sua realizzazione, datata addirittura ottobre 2008. Peccioli, Lajatico, Terricciola, Chianni, Ponsacco e Santa Maria a Monte negli anni hanno abbandonato l’Unione, ma ora, attorno al delicato tema del lavoro, si cerca il ricompattamento. Almeno questo è ciò che auspica Alessandra Nardini, consigliera regionale Pd, dopo la “prima assoluta” del nuovo Tavolo del Lavoro. «Credo che per la Valdera sia necessario un nuovo progetto politico che consenta di rilanciare tutti insieme il nostro territorio e di “capitalizzare” il grande lavoro fatto fino a oggi. Le nostre amministratrici – spiega Nardini - e i nostri amministratori hanno messo sul campo determinazione e buone pratiche che dobbiamo aver il coraggio di declinare con un rinnovato spirito di collaborazione verso le esigenze di un futuro nuovo capace di trasformare le criticità in opportunità».

Nardini prosegue: «La Valdera è la cerniera tra la Costa e la Città Metropolitana: le va dato il ruolo di rilievo che merita in provincia e in Toscana. Apriamoci alla partecipazione: torniamo ad ascoltare e coinvolgere. C'è un grande risveglio in questo senso, le giovani generazioni riempiono le piazze per chiederci coraggio e coerenza sull'ambiente, per chiedere una politica che torni a combattere le disuguaglianze e smetta di soffiare sul vento dell'odio. A quei giovani, ma anche ai meno giovani, della Valdera, chiediamo di scrivere insieme il futuro del nostro territorio». In conclusione, Alessandra Nardini lancia la sfida agli amministratori della Valdera: «La politica e coraggio e ambizione, quell'ambizione "buona" che spinge quotidianamente a migliorarci, rimettendoci in discussione, facendo tesoro delle criticità e degli errori e cogliendo il meglio da ogni esperienza. La Valdera non si lascerà sfuggire questa occasione. Ne sono certa». —

T.S.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web