Sicurezza
Allarme polveri sottili raffica di sforamenti
I limiti superati già quattro volte dall’inizio dell’anno Possibili ordinanze anti-inquinamento in sedici Comuni
SANTA CROCE. Anno nuovo… polveri sottili vecchie. Con l’arrivo della stagione fredda e la diminuzione delle precipitazioni la qualità dell’aria è destinata a peggiorare, anche perché contemporaneamente vengono accesi i sistemi di riscaldamento degli edifici e le auto continuano a circolare. La centralina Arpat di Santa Croce sull’Arno – che è di riferimento per 16 Comuni – dall’inizio dell’anno ha già registrato 4 sforamenti del limite della concentrazione di pm10 nell’aria, che è pari a 50 microgrammi/metro cubo. Quattro sforamenti in 6 giorni, che se si fossero protratti avrebbero portato all’emanazione – da parte delle amministrazioni comunali – di specifiche ordinanze volte ad abbassare queste concentrazioni. Si va dagli 81 microgrammi di Capodanno ai 59 del 2 gennaio ai 93 del giorno successivo fino ai 69 di quattro giorni fa.
Se ieri si fosse verificato un ulteriore sforamento, molto probabilmente sarebbero partite le ordinanze, che in primis vietano gli abbruciamenti di materiale vegetale all’aperto, oltre ad invitare la cittadinanza ad un uso “responsabile” dei mezzi di trasporto e delle fonti di energia da combustibile fossile (quelle più inquinanti, per farla breve). Funziona così: se l’indice di criticità per la qualità dell’aria (Icqa) passa dal livello 1 al livello 2 scatta il “piano anti-smog”, che prevede le restrizioni e i consigli di cui prima. L’indice passa al valore 2 qualora la somma tra il numero di giorni di superamento di Pm10 (le polveri sottili) rilevati ed il numero di giorni con condizioni meteo favorevoli all'accumulo degli inquinanti risulti maggiore o uguale a 7. Ma nel Comprensorio del Cuoio la somma tra giornate con sforamenti e con previsioni meteo avverse ha toccato “soltanto” quota 6. Si pensi che i valori registrati a Santa Croce fanno da riferimento per un’area molto estesa, dall’Empolese fino alla Valdera. Più precisamente Bientina, Casciana Terme Lari, Cascina, Castelfiorentino, Castelfranco, Crespina Lorenzana, Empoli, Fauglia, Fucecchio, Montopoli, Ponsacco, Pontedera, San Miniato, Santa Croce, San Maria a Monte, Vinci. È facilmente prevedibile, comunque, che queste ordinanze (che durano 5 giorni e si rinnovano in automatico) verranno adottate nei prossimi giorni o settimane, perché è questa fase dell’anno quella più critica per la Pm10. Nel 2019 questi valori nell’area di riferimento sono stati superati 11 volte, mentre il limite è 35. —
M.S.
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