Sicurezza
Più di cento personaggi per il presepe vivente
Si è rinnovata la tradizione all’interno dell’Abbazia di San Savino, un monumento che merita di essere scoperto e valorizzato
cascina. La magia del presepe vivente di Badia. Oltre 120 i “personaggi” che hanno animato le differenti scene, cresciute di numero e arricchite di molti particolari rispetto alla precedente edizione. Sono stati proprio gli abitanti del paese ad impersonare i differenti mestieri nello scenario suggestivo dell’antica Abbazia di San Savino. Tanti gli artigiani intenti a lavorare il ferro, il legno, la paglia e il cuoio, donne intente a filare la lana o a cuocere il pane, pastori dediti ad accudire i loro animali o a lavorare il latte producendo il formaggio. E poi i mercanti con i loro tessuti e le loro cianfrusaglie e gli zampognari che allieteranno con la loro musica le varie installazioni, contribuendo a creare l’atmosfera tipica della Natività. Il percorso si è snodato lungo la scalinata dell’Abbazia fino al Palazzo di Re Erode e poi alla capannuccia, dove Maria e Giuseppe veglieranno sul Bambino Gesù, a cui i re Magi in corteo hanno portato oro, incenso e mirra. —
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