Il Tirreno

Pontedera

ex cesit di fucecchio 

Niente accordi tra Asl e sindacato sul futuro delle attività operatorie

Marco Sabia

Rifiutata la proposta di trasferire le liste di attesa di Empoli Anche l’esiguo numero di ortopedici è motivo di disagi

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fucecchio. Il (fu) Cesat di Fucecchio torna a far parlare di sé. Recentemente, proprio per rimettere a regime le sale operatorie, è stata stipulata una convenzione con l’Asl Toscana Nord Ovest che permette all’equipe del dottor Franco Carnesecchi del Lotti di Pontedera di operare a Fucecchio nella struttura diretta dal primario Roberto Virgili.

Ma, nonostante questo, la situazione non è rosea, almeno a sentire la Cgil: «Da molti mesi il Cesat (che oggi ha perso questa denominazione, ndr) di Fucecchio – dichiara il coordinatore della Fpcgil Usl Toscana Centro, Simone Baldacci – sta vivendo una situazione di grave disagio organizzativo a causa della mancata sostituzione del personale medico ortopedico che ha abbandonato la struttura. La carenza del personale medico ha causato la drastica riduzione dell’attività operatoria, calo certificato alla fine del 2019 da un 25 per cento in meno del numero degli interventi rispetto al 2018».

I disagi, secondo il sindacalista di categoria, «non si sono limitati soltanto alle attività operatorie, ma hanno anche investito le attività di degenza e dei servizi ambulatoriali, dove l’esiguo numero di ortopedici ha impedito di garantire sia la presenza continua di un turno medico nel reparto di degenza, specie nei giorni festivi e prefestivi, che la piena e totale fruibilità dei servizi ambulatoriali di pre-ospedalizzazione e di follow-up».

Il sindacato inoltre ha proposto alcune soluzioni, che però sono state rigettate dalla direzione aziendale: «Da mesi abbiamo proposto all’azienda di trasferire le liste di attesa della chirurgia ortopedica dell’ospedale di Empoli nel nosocomio fucecchiese, che avrebbe permesso di sfruttare al massimo la struttura creando finalmente un percorso interamente dedicato alla attività di elezione ortopedica dove sono ancora presenti lunghe lista di attesa e di decongestionare il presidio ospedaliero empolese, sempre in affanno nella ricerca di posti letto».

Però l’azienda, stando a quanto dice il sindacato di categoria Fpcgil «non ha voluto accogliere questa nostra richiesta e ha scelto di intraprendere la coraggiosa strada di impiantare una linea di chirurgia robotica ortopedica, con l’assunzione di un professionista esterno a contratto libero professionale per un solo giorno alla settimana, visto che in azienda pochissimi ortopedici sono abilitati all’uso di questa sofisticata tecnologia».

Il sindacato, infine, «chiede a tutti i soggetti interessati, cittadinanza, istituzioni locali, di esprimersi sul futuro della struttura fucecchiese chiedendo anche all’azienda di impegnarsi alla sottoscrizione di un protocollo di accordo che preveda le assunzioni del personale ortopedico necessario. E di programmare – oltre all’attivazione dell’annunciata linea di robotica – ulteriori attività specialistiche per ottimizzare a pieno le risorse messe a disposizione». –

Marco Sabia

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