Il Tirreno

Pontedera

toscana civica riunita a volterra 

«Guardiamo al centrodestra ma restiamo autonomi»

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VOLTERRA. Uno sguardo al centrodestra, ma in autonomia. Questo il senso emerso dalla tavola rotonda di Toscana civica che si è svolto all’Albergo Nazionale di Volterra alla presenza di 50 partecipanti di cui circa 30 amministratori, di maggioranza e opposizione in comuni delle provincie di Firenze, Prato, Pisa, Arezzo, Siena e Livorno.

Presente il Sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli, il vice sindaco di Piombino, Giuliano Parodi, il vice sindaco di Casole d’Elsa, Guido Mansueto, il vice sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti, e molti altri consiglieri comunali ed ex assessori. Assenti giustificati la sindaca di Montevarchi, Silvia Chiassai, e il sindaco di Castelnuovo Valdicecina, Alberto Ferrini.

«Spesso in Regione si discutono grandi tematiche, lasciando però ai margini le esigenze dei territori, sempre più abbandonati a se stessi – dice Paolo Moschi, portavoce di Toscana civica e capogruppo in consiglio comunale a Volterra del gruppo di opposizione Uniti per Volterra –. Molti territori attendono da decenni di risolvere problemi locali senza i quali le economie non possono risollevarsi. Vogliamo redarre un piano per tutti i territori toscani e mettere fine al neo-centralismo che ha caratterizzato il decennio di Enrico Rossi».

Per questo, Toscana civica guarda a quanto si muove oggi nel centrodestra», ma rivendica «autonomia. Siamo disposti a sostenere un candidato che sposi i problemi dei territori, altrimenti siamo pronti anche a valutare una corsa solitaria». —

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