Gioco
Quel fontanello costa troppo in manutenzione: 26mila euro
È quello in piazza Fratelli Cervi Il consigliere della lista civica Vincenzo Oliveri denuncia la situazione e punta anche il dito contro i costi di realizzazione
santa croce. In poco più di 6 anni, il costo per le manutenzioni supererà quello per l’acquisto e l’installazione, a dispetto di un funzionamento tutt’altro che impeccabile e di una pulizia che, fino a pochi giorni fa, lasciava molto a desiderare. Il consigliere comunale Vincenzo Oliveri (lista “Per un’altra Santa Croce”) torna a puntare il dito sulla situazione del fontanello di piazza Fratelli Cervi, a seguito di un’interrogazione in consiglio comunale del 31 dicembre, dopo che lo stesso Oliveri aveva chiesto i dati relativi alla spesa per la realizzazione del fontanello (inaugurato nel 2014 con una spesa di 25mila euro), quelle per la manutenzione dal giorno della sua installazione e quelle programmate per il 2020.
«Ho notato così che nel 2014, nei 6 mesi successivi all’attivazione, sono stati spesi 6.426 euro per manutenzione e riparazione della scheda elettronica, mentre nel 2015 abbiamo altre due fatture, con identica motivazione, per un totale di 7.702 euro spesi in un fontanello inaugurato solo l’anno prima. Se a queste cifre aggiungiamo quelle programmate per il 2020 arriviamo al totale esorbitante di 26.705 euro, cioè quasi 2mila euro in più, in 6 anni e mezzo, di quanto abbiamo pagato per l’acquisto e l’installazione».
Il tutto nonostante le lamentele dei cittadini per l’igiene e la pulizia della struttura: «Il fontanello viene lasciato per mesi in modo pietoso – aggiunge Oliveri – con muffe e ruggine che possono compromettere i normali parametri igienico-sanitari. Molti utenti si sono lamentati e alla fine hanno dovuto rivolgersi al nostro gruppo consiliare, il quale ha provveduto a fare un’interpellanza al sindaco, informandolo di aver avvisato anche la Asl con una pec corredata di foto. A quel punto qualcuno è andato a lucidare il fontanello. Ma non basta, perché vogliamo anche garanzie sulla qualità dell’acqua, dato che l’assessore Baldacci ha dichiarato in consiglio che i controlli sono affidati alla stessa ditta che fa la manutenzione. Ci domandiamo come faccia questa azienda a certificare in proprio i controlli di potabilità». — G.P.
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