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Nuovi arredi e giochi per bimbi nei giardini pubblici di S. Croce

G.P.
Nuovi arredi e giochi per bimbi nei giardini pubblici di S. Croce

Stanziati 90mila euro per interventi da realizzare nei primi mesi dell’anno La sindaca Deidda: «Poi via al piano per un grande parco»

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SANTA CROCE. Arriverà a conclusione nell’arco del 2020 il percorso avviato dall’amministrazione di Santa Croce per riqualificare i parchi e le aree gioco di proprietà comunale. Un percorso a tappe, che ha già visto una serie di interventi effettuati nello scorso mandato, ai quali si aggiunge adesso un nuovo pacchetto di lavori da effettuare quest’anno in sei differenti zone del capoluogo e di Staffoli. È di pochi giorni fa, infatti, lo stanziamento di altri 90mila euro derivanti dall’avanzo di amministrazione del 2019, che saranno investiti nei prossimi mesi per la riqualificazione dell’arredo urbano e l’installazione di nuove aree gioco.

«Con questo stanziamento – spiega il sindaco Giulia Deidda – andiamo a intervenire sulle ultime aree a verde che ancora non abbiamo riqualificato». Nello specifico si tratterà dei giardini di via Settembrini (vicino alle scuole Banti), di quelli di viale Buozzi, di via Cecco Angiolieri, di via Caduti dell’Arma dei carabinieri e di piazza Padre Pio. In ciascuno di questi cinque parchi, tutti nel capoluogo, saranno installati una nuova altalena, un castello con scivolo e alcuni dondoli, per un totale di 4 o 5 giochi, ai quali si aggiungeranno nuove panchine e nuovi centini.

A Staffoli, invece, l’intervento prevede l’installazione di una staccionata e di una nuova illuminazione al campino di via Carlo Marx, andando a migliorare un’area già sistemata alcuni anni fa con il contributo di un’associazione. «Sarà un passo avanti importante – riprende il sindaco Deidda – perché al termine di questi interventi potremo dire di aver riqualificato e messo in sicurezza tutti i nostri “giardini di quartiere”, come li avevamo chiamati in campagna elettorale».

Una scelta precisa quella dell’amministrazione, che anziché puntare su poche e mirate aree e a verde aveva preferito investire passo dopo posso per migliorarle tutte. «Adesso, dal prossimo bilancio – annuncia Deidda – possiamo iniziare a pensare al progetto di un grande parco urbano, che nella mia testa dovrebbe nascere nell’area del parco Aldo Moro». —

G.P.

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