Il Tirreno

Pontedera

i dati del ministero 

La banda ultralarga ormai è una realtà e gli investimenti rispettano i tempi

P. M.
La banda ultralarga ormai è una realtà e gli investimenti rispettano i tempi

Tanti comuni ormai hanno raggiunto il 65% delle abitazioni con “internet super veloce”. Entro il 2021 tutti sopra l’85%

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PONTEDERA. Sono passati quasi 5 anni da quando, nel marzo 2015, venne approvata la Strategia italiana per la banda ultralarga, il cosiddetto “internet super veloce” che garantisce una connessione di almeno 100 megabit per secondo. In linea con questo piano di sviluppo – che ha subito alcuni ritardi – i Comuni del territorio guardano a questo 2020 per raggiungere la soglia prefissata dell’85% della popolazione. I dati forniti dal ministero dello Sviluppo economico (Mise), aggiornati a circa tre mesi fa, illustrano una situazione piuttosto omogenea nella nostra zona. Nessun Comune al di sotto del 50% delle unità immobiliari raggiunte, con picchi che arrivano ben oltre il 90%. E per tutti – o quasi – la prospettiva di un miglioramento significativo da qui al prossimo anno.

DI COSA SI PARLA

La banda ultralarga è parte integrante di quel piano d’investimenti divenuto famoso come Industria 4.0. L’obiettivo è quello di garantire entro l’anno – ma alcuni ritardi potrebbero far slittare la data al 2021 – condizioni più favorevoli allo sviluppo delle infrastrutture nell’ambito delle telecomunicazioni. La velocità minima che dovrà essere fornita ad almeno l’85% degli utenti è, come detto, di 100 megabit per secondo (Mbps). Naturalmente, qua e là nei nostri Comuni, la velocità può essere maggiore. In ogni caso, stando alla Strategia approvata nel 2015, la totalità dei cittadini deve poter contare su una connessione da almeno 30 Mbps.

NELLA MEDIA

Ecco, quindi, i dati del Mise per il nostro territorio. A Pontedera, dove a settembre Tim si è impegnata con un investimento di circa 900mila euro per il completamento dei servizi in fibra ottica, le unità immobiliari raggiunte – sulle 16318 esistenti – sono più di 10mila. Un tasso di copertura, dunque, intorno al 65%. Comunque, si prevede di raggiungere un ulteriore 10% di abitazioni. Più o meno lo stesso discorso vale per Cascina: nel 2018, le unità immobiliari raggiunte sono circa il 65%, con una prospettiva di aumento oltre l’80%. Non scendono sotto il 60% Calcinaia e Capannoli; Vicopisano e Volterra si attestano rispettivamente al 53,2% e al 56,2%. Entrambi i Comuni, stando al Mise, cresceranno nell’anno oltre quota 70%.

TRAGUARDO RAGGIUNTO Un bel salto in avanti lo hanno fatto Ponsacco e Bientina. La città del mobile fa registrare l’85,9% di copertura nel 2018. Ciò significa che, sulle oltre 8mila unità immobiliari del territorio comunale, più di 7mila hanno una copertura di banda ultralarga. E i dati prospettano un’ulteriore crescita (91,9%). Nessuno, comunque, fa meglio di Bientina dove già la copertura arriva al 94,2% delle unità immobiliari. Per fare un altro esempio numerico, le unità nel Comune di Bientina sono 4320, delle quali circa 4070 godono di una velocità di almeno 100 Mbps.

ANNO DECISIVO

Sarà dunque il 2020 l’anno in cui i Comuni vireranno verso una connessione super veloce in maniera definitiva. Investimenti, in ogni caso, sono stati fatti un po’ dappertutto. Quel che è certo, ancora secondo i dati del Mise, è che per il 2021 – termine ultimo fissato dalla Strategia – tutti i Comuni avranno superato abbondantemente la soglia dell’85%. Diventando, così, vere e proprie smart city. —

P. M.

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