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Pontedera

battaglia legale 

Il Comune chiede i danni ad Asa per il cedimento di viale Battisti

Andreas Quirici
Il Comune chiede i danni ad Asa per il cedimento di viale Battisti

Il tribunale ha stabilito che la responsabilità è da attribuire al gestore idrico La rottura del tubo ha provocato l’allontanamento da casa di due anziani

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VOLTERRA. Il Comune chiede i danni ad Asa per i fatti di viale Battisti risalenti al febbraio 2018: la rottura di un tubo causò il cedimento della strada e crepe in tre edifici con la conseguente evacuazione di due anziani che vivevano in altrettanti appartamenti. Un contenzioso legale tra l’amministrazione comunale e società del servizio idrico che è andato avanti a lungo, fino a quando il tribunale ha accertato che le responsabilità sono dell’azienda.

Ma ora Palazzo dei Priori fa un passo in più. È stato, infatti, affidato l’incarico a un legale per «assistenza stragiudiziale per risarcimento danni nei confronti di Asa e per parere su recupero ruderi». L’avvocato scelto è Piera Tonelli, dello studio Gracili associato di Firenze «che ha già tutelato il Comune nel procedimento che ha visto riconoscere Asa Spa come unico responsabile dei danni a terzi derivanti dalla perdita acquedottistica, dimostrando quindi la totale assenza di responsabilità del Comune stesso e che possiede conoscenze e competenze adeguate per il supporto nella definizione della disciplina urbanistica ed edilizia», si legge nella determina con cui viene affidato l’incarico per un totale di oltre cinquemila e ottocento euro.

Il sindaco Giacomo Santi è intenzionato ad andare fino in fondo in questa vicenda: «Chiederemo i danni ad Asa, soprattutto pensando a quelli subiti dai cittadini che sono stati costretti ad andarsene da casa oppure a sostenere costi di ristrutturazione delle loro abitazioni».

Non è chiaro che se si arriverà o meno a una ulteriore causa legale. Le famiglie che hanno dovuto lasciare i loro appartamenti stanno valutando con i propri tecnici e gli avvocati l’ammontare dei danni e dei costi per le ristrutturazioni. Nei giorni scorsi c’è stato un incontro che si ripeterà a breve. L’idea è di presentare ad Asa un conto economico, sperando che ci sia l’ok da parte della società. In quel caso, le parti si accorderebbero senza dover tornare in un’aula di tribunale.

Altrimenti si dovrà andare di nuovo per vie legali con le incognite sull’esito, ma soprattutto sui tempi per giungere a una conclusione. Anche alla luce del grosso disagio subito da due anziani in particolare, che vivono da due anni in ambienti diversi da quelli a cui erano abituati da moltissimi anni

Una vicenda che ha visto Comune e Asa discutere a lungo su chi fosse il responsabile del cedimento della strada e delle crepe sugli edifici. Ma ora che il tribunale si è espresso, la speranza è che si giunga quanto prima a una soluzione. —

Andreas Quirici

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