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Contributi fino a 2.000 euro per rimuovere l’amianto

Giacomo Pelfer
Contributi fino a 2.000 euro per rimuovere l’amianto

Bando del Comune di Santa Croce per agevolare i privati nelle spese per eliminare il materiale pericoloso, le domande devono essere presentate entro il 31 marzo  

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SANTA CROCE. Può essere l’occasione giusta per iniziare a cancellare le tante, troppe “isole” di amianto che punteggiano le zone residenziali. Capanni, garage e tettoie improvvisate coperte di eternit, ma anche contropareti, pannellature e rivestimenti di tubazioni e caldaie realizzati con il temibilissimo cemento amianto. Per tutte queste strutture il Comune di Santa Croce ha deciso di agevolare i proprietari che vorranno farle sparire ed eventualmente sostituire, tenendo fede all’impegno assunto dopo aver rimosso l’amianto dalle ex officine Gozzini e dagli edifici di proprietà comunale.

Sul tavolo ci sono 20mila euro di contributi a fondo perduto, che andranno a sostenere fino al 50 per cento delle spese sostenute dai privati per un massimo di 2mila euro ad intervento. La misura, annunciata dalla sindaca Giulia Deidda alla fine del 2018 e finanziata nel bilancio del 2019, è riservata agli immobili ad uso civile e a tutte le relative pertinenze, escludendo quindi gli immobili di tipo produttivo o artigianale.

Il bando per l’erogazione dei contributi, pubblicato sul sito internet del Comune dal 31 dicembre, offre 3 mesi di tempo a tutti i proprietari che vorranno farsi avanti per partecipare, vale a dire entro il 31 marzo 2020. «Possono accedere al contributo economico – si legge nel bando – i proprietari di immobili ad uso civile abitazione e loro relative pertinenze, situati nel Comune di Santa Croce, che intendano rimuovere ed eventualmente sostituire lastre piane o ondulate di cemento amianto impiegate per la copertura degli edifici, ristrutturare o demolire strutture rivestite d’amianto previa rimozione dell’amianto stesso, rimuovere ed eventualmente sostituire strutture coibentate in amianto (tubazioni, caldaie) o altri manufatti (serbatoi, canne fumarie, depositi) contenenti amianto, demolire ed eventualmente sostituire contropareti o pannellature isolanti per pareti e soffitti, smaltire limitate quantità di materiale contenenti amianto presenti negli immobili e nelle loro relative pertinenze impiegate per usi non congrui (ad esempio per la protezione di legna o di altri materiali deperibili, per tamponature, per recinzioni o per la raccolta di acqua)».

Ogni proprietario, in ogni caso, potrò presentare un’unica richiesta per un solo fabbricato, mentre nel caso di strutture condominiali la richiesta dovrà arrivare dall’amministratore o da un soggetto delegato, mentre sono esclusi coloro che al momento della pubblicazione del bando (cioè al 31 dicembre) avevano già avviato o eseguito interventi di rimozione dell’amianto. Le domande dovranno arrivare in Comune entro il 31 marzo attraverso Pec oppure recandosi al Protocollo. «Avevamo annunciato la pubblicazione del bando entro la fine del 2019 - dice la sindaca Deidda - e il bando è arrivato proprio per San Silvestro. Sono contenta di dare questa notizia perché è la conferma che la nostra amministrazione non molla la presa quando si parla di lotta all'amianto. Era una promessa importante che avevamo fatto in campagna elettorale ed è una delle prime cose che riusciamo a mantenere. Spero che adesso ci siano attenzione e adesioni anche da parte delle famiglie, per la tutela della salute di tutte e tutti noi». —

Giacomo Pelfer

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