Il Tirreno

Pontedera

La polemica 

Il Comune cede quote di Siat in vista di investimenti in città

S. C.

L’operazione potrebbe aprire la strada ad alcuni interventi con project financing. In casa del centrodestra è polemica su chi ha interessi con il Pd

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PONTEDERA. La compagine sociale della Siat srl, la società che si occupa della gestione dei parcheggi a pagamento a Pontedera, sta per cambiare. Attualmente il Comune ha 51% delle quote, Castaf il 31, 50%, I. E. S. di Berti geometra Paolo Srl 5%, Slesa Spa 7, 50%, Colombani Costruzioni Srl 5%. Ancora per poco sarà così: il Comune ha deciso di alienare una parte delle proprie quote e di lasciare la maggioranza ai privati.

Dopo che il sindaco, Matteo Franconi, ha presentato il piano del Comune per l’azienda a capitale pubblico privato, c’è stata una levata di scudi da perte delle minoranze, in particolare la Lega, ma di anche Fratelli d’Italia. Iniziata in consiglio comunale e proseguita sui social network con allusioni anche ai partner privati della società, alcuni dei quali sono imprenditori abbastanza vicini alla Lega. Tant’è che non è mancato chi sui social, come se la compagine societaria non fosse pubblica, invita a divulgare i nomi di chi fa affari con il Comune, sapendo perfettamente chi sono gli imprenditori che ormai da anni hanno interessi economici all’interno della società dei parcheggi.

La decisione dell’amministrazione nasce dalla volontà di fare altri investimenti sui parcheggi. Il Comune scenderà dal 51 al 35%. Uno degli interventi potrebbe essere quello dell’ampliamento del parcheggio (con un intervento multipiano) nell’ex magazzino Ape, in viale Rinaldo Piaggio ma da tempo si aspetta anche il recupero del parcheggio sotterraneo vicino a piazza Vittime dei Lager Nazisti, realizzato da una società poi fallita.

Idee che richiedono investimenti importanti e che il Comune potrebbe decidere di realizzare ricorrendo a project financing, coinvolgendo la stessa società Siat. In base ad una recente normativa non potrebbe farlo, visto che la società è a maggioranza pubblica. Da qui la decisione di cedere alcune quote (il ricavo si aggira sui 150mila euro) mantenendo la maggioranza relativa e continuando ad avere voce in capitolo ogni volta che si parla di scelte sul piano dei parcheggi per la città. «Sento dire che il Comune rinuncia a una parte dei ricavi – dice il sindaco Franconi – neppure questo è vero, perché sono regolati da una apposita convenzione. Quindi non perderemo gli utili e al tempo stesso la società avrà meno limitazioni di quelle che hanno le aziende pubbliche e potrà operare anche in altre città». E così l’intervento della Lega come quelli di Fratelli d’Italia e dei 5 Stelle ha dato adito a non pochi rumors rispetto ai soci che hanno interessi sulla Siat e sulla città. Le quote saranno messe sul mercato e i privati che sono in Siat avranno il diritto di prelazione. —

S. C.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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