Sicurezza
Il 2020 dev’essere un nuovo anno (non un anno nuovo) per la Valdera
Il sindaco di Peccioli Macelloni auspica una maggiore collaborazione tra i sindaci della zona per uno sviluppo condiviso del territorio
L’INTERVENTo
Venti anni fa a Peccioli festeggiammo il passaggio al nuovo millennio con una grande festa nel centro storico. In quell’occasione, rivolgendo gli auguri a tutti i convenuti, lanciai la costituzione di un comitato per la promozione della metropolitana leggera in Valdera. Era un periodo di grande fermento, tre anni prima era nato il Parco Alta Valdera, la prima forma associativa importante tra comuni; da pochi mesi era stata inaugurata la prima rotatoria progettata da Giugiaro. Questa primavera non ha mai visto seguire una grande estate; gran parte della classe politica locale del tempo non ha capito o non è stata in grado di affermare la propria indipendenza da una politica di conservazione che vedeva con fastidio questa capacità di un territorio di avere un proprio pensiero e dei progetti propri. E in questi 20 anni non è emersa un’idea o un progetto che abbia segnato la differenza.
Oggi la difficoltà di portare avanti esperienze importanti dentro le Unioni dei Comuni, sembra far emergere di nuovo l’esigenza di una proposta politica lungimirante, più ampia dei confini territoriali e delle Unioni e dei Comuni. La formazione scolastica, la formazione extra scolastica, la gestione della sanità, la mobilità in Valdera che non sia solo unidirezionale verso Pontedera, emergono come dati indispensabili per garantire una formazione europea ai giovani. In questa direzione è già partito ed è in fase avanzata uno studio di Nomisma che vede per ora partecipi e promotori quattro Comuni del Parco Alta Valdera oltre Ponsacco e Pontedera in attesa e nella convinzione che altri si aggiungeranno. Nei giorni scorsi è partito un invito dal sindaco di Pontedera Franconi per un incontro il 7 gennaio a Pontedera a supporto di questa impostazione, spero sia raccolto. Oggi i partiti sono molto più deboli rispetto a venti anni fa, e non è detto che questo sia un bene; questa prospettiva apre alla piena responsabilità di ciascun sindaco che può decidere con più autonomia e quindi responsabilità la partita che intende giocare.
Progetti che devono porsi il problema di come vorremmo la Valdera tra venti anni non sono contenibili nei soli confini comunali. Oggi sempre di più, in territori come i nostri, un sindaco ha il dovere e il diritto di guardare oltre i confini del proprio senza sprecare un’altra opportunità come è successo 20 anni fa. Il mio augurio è perché il 2020 sia un “nuovo” anno. —
Renzo Macelloni
(sindaco di Peccioli)
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