Gioco
Santa Chiara, nominati quattro nuovi consiglieri Finisce l’era di Arcieri
Piccicuto, Paggetti, Fantacci e Acquafredda entrano nel cda dove ci sarà anche Sguazzi Il presidente uscente: da 4 anni il bilancio chiude in positivo
VOLTERRA. L’ex consigliera comunale di Volterra Futura e avvocato, Angela Piccicuto, il consulente del lavoro e responsabile dell’Azione cattolica ragazzi, Marco Paggetti, e l’ex presidente del Lions Club e pensionato, Pasquale Acquafredda. Sono questi i nominati dal Comune di Volterra per il nuovo cda del Santa Chiara.
Poi c’è il medico Michele Fantacci indicato dal Comune di Montecatini Valdicecina e un altro nome che sarà proposto ufficialmente dalle amministrazioni comunali di Pomarance e Castelnuovo in un secondo momento, anche se si dovrebbe trattare di Camilla Sguazzi, ex assessore al sociale del Comune di Pomarance.
All’azienda di servizi alla persona (Asp) Santa Chiara, finisce quindi l’era della presidenza di Davide Arcieri e dei consiglieri Giulia Moretti ed Emiliano Chiellini. Una fine annunciata, dopo la proroga di sei mesi decisa dalla giunta del sindaco Giacomo Santi in seguito alla vittoria delle elezioni amministrative che ha riportato il centrosinistra alla guida di Palazzo dei Priori dopo dieci anni di governo civico con il sindaco Marco Buselli.
Con il cambio di amministrazione comunale, al Santa Chiara (di proprietà pubblica, tanto che la nomina dei consiglieri d’amministrazione spetta al sindaco di Volterra) cambia anche il numero dei componenti del cda: da tre a cinque, come accadeva fino ad alcuni anni fa.
Ora il presidente uscente dovrà convocare il consiglio d’amministrazione e dare le consegne per l’insediamento del nuovo cda, i cui membri dovranno eleggere il successore di Arcieri. Non dovrebbe servire troppo tempo per questa operazione che darà modo all’azienda di proseguire l’attività dopo la ripresa degli ultimi anni. «Sei anni fa si parlava di chiudere l’azienda - spiega Davide Arcieri, da giugno presidente dell’Accademia dei Riuniti che gestisce il Teatro Persio Flacco e che si ricopre incarichi gestionali in una multinazionale del settore metalmeccanico – Oggi il Santa Chiara è un’azienda che chiude il quarto bilancio in positivo con utili in linea con quelli del 2018, 80mila euro. È una realtà che ha dimostrato di poter coprire i propri costi e che non è solo una residenza per anziani, ma offre numerosi servizi al territorio come le cure intermedie, il centro diurno e l’assistenza domiciliare. Con la nomina dei nuovi consiglieri arriva il momento di lasciare per quello che è un normale avvicendamento». —
A.Q.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google