Sicurezza
Pagherà di più chi ha evitato il canone concordato
san miniato. A pagare di più rispetto al 2019 saranno i proprietari di terreni edificabili, ma anche tutti coloro che hanno una seconda casa in affitto a canoni di mercato, cioè senza aver adottato il cosiddetto “canone concordato”. Con l’arrivo del 2020 questi proprietari si ritroveranno a pagare rispettivamente un’aliquota del 9,6 e del 10,6 per mille. Sarà solo questo, però, l’unico ritocco adottato dal Comune di San Miniato nel primo bilancio preventivo dell’era Giglioli. Una manovra che muoverà a pareggio oltre 35milioni di euro, senza prevedere altri aumenti di aliquote e tariffe e riconfermando in blocco le agevolazioni esistenti. Invariate, dunque, le tariffe per i servizi a domanda individuale come scuolabus, mensa e rette degli asili, così come le aliquote Tasi e l’addizione Irpef, dove viene mantenuta la fascia d’esenzione fino a 10.500 euro, che sale a 11.500 per redditi da pensione o lavoro dipendente. Per la tassa sui rifiuti, invece, si dovrà attendere l’approvazione delle nuove tariffe prorogata al 30 aprile, in attesa di conoscere nel dettaglio i nuovi criteri introdotti a livello nazionale.
Nell’arco del nuovo anno, complessivamente, il Comune di San Miniato potrà contare su circa 23milioni di parte corrente, senza prevedere l'applicazione dell’imposta di scopo, della tassa di soggiorno e l’accensione di nuovi mutui. Tra le spese principali per le casse del Comune 6 milioni e 700mila euro serviranno per pagare gli attuali 175 dipendenti, altri 6 milioni per garantire il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, quasi 2 per sostenere le politiche sociali e i nidi d’infanzia, 1 milione e 400mila per pagare le utenze e poco più di un milione per elementari e materne. L’indebitamento del Comune (salito ad oltre 20 milioni 10 anni fa) ammonta ora a poco più di 3 milioni. —G.P.
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