Sicurezza
IL PRANZO DI NATALE E IL RISCATTO PERSONALE
Emanuela Avenoso traccia un bilancio del pranzo solidale di Natale per persone sole organizzato col Tirreno.
Sono di Ponsacco e nei miei 34 anni di vita ho raccolto delusioni. Eventi drammatici che ho scritto in un libro, ma facendo un balzo nel tempo, mi collego a oggi dove, per tutto ciò che ho passato, la forza interiore che ho costruito per salvarmi mi ha fatto diventare la persona che sono. Oggi posso ringraziare il male ricevuto, perché grazie mi ha portato a realizzare un progetto di vita bellissimo.
La vita mi ha condotto qui da voi, circondata da persone importanti, intelligenti, colte. Ne potrei citare alcune come lo staff del Tirreno, don Armando e Nakupenda-Amore, quest’associazione meravigliosa che mi ha permesso di dare una svolta alla mia vita e realizzare tanti progetti, tra cui il Natale solidale. Un percorso di un mese e mezzo fantastico dove ho incontrato umanità, calore, solidarietà, generosità, amicizia e amore, il significato di Nakupenda. Abbiamo riscosso successo spirituale e morale: il sorriso e la gioia sul volto di chi ha partecipato a tutto questo saranno un ricordo indelebile. Con Laura Rosaria, presidente dell’associazione, continueremo, per la gioia nostra ed altrui, a ideare progetti bellissimi contro la solitudine.
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