Il Tirreno

Pontedera

La denuncia 

Cacciatori querelano gli animalisti per i fatti di San Sisto

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CASCINA. Il presidente regionale della Federcaccia Toscana Marco Salvadori, ha provveduto a formalizzare in Procura a Firenze, la denuncia - querela relativa alle frasi ingiuriose esternate sul web a seguito del decesso di un sessantenne cacciatore a Massarosa in provincia di Lucca e per le aggressioni di San Sisto. L’esposto presentato e definito da Salvadori circostanziato e corredato da riprese video, riguarda una recente manifestazione pubblica svoltasi a Cascina in località San Sisto al Pino.

In quell’occasione alcuni manifestanti ed esponenti del mondo ambientalista antagonista alla caccia, «proferivano frasi e slogan offensivi e diffamatori dell’onore e della dignità di quanti esercitano l’attività venatoria e non solo. “Vigliacchi, codardi”; “cacciatori, allevatori, macellai, pescatori, una faccia una razza……..di merda” ; “cacciatore buono solo quello morto”; sono solo alcune delle inqualificabili frasi e slogan riverberati e urlati da alcuni manifestanti». A loro volta gli animalisti, nei giorni della loro protesta contro i cacciatori, avevano chiamato i carabinieri e denunciato di essere stati aggrediti.

Ora, la parola passa alla giustizia e «ai soggetti preposti a garantire l’onorabilità dei cittadini che svolgono una passione nel rispetto della legge e con la fedina penale illibata. Un atto dovuto, quanto necessario, è stato dunque compiuto per la difesa della dignità e della correttezza di tutti i cacciatori», spiega la Federcaccia in una nota.

«In questi giorni pre - festivi, il nostro impegno continua senza sosta per difendere la caccia ed i cacciatori da coloro che vogliono infangarne l’immagine», sono le parole dell’associazione. —

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di Redazione web