Il Tirreno

Pontedera

Sovrappasso della Fi-Pi-Li cede e nessuno interviene. Intanto la buca si allarga

Un tappetino per auto e altri pezzi di plastica utilizzati dai cittadini per coprire la maxi-buca
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Un tappetino per auto e altri pezzi di plastica utilizzati dai cittadini per coprire la maxi-buca

Pontedera: il caso del ponte sulla strada di grande comunicazione tra rimpalli di competenze e soluzioni “fai da te” 

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PONTEDERA. Le condizioni del cavalcavia continuano a peggiorare e nessuno interviene. Lo scorso settembre, dopo la nostra segnalazione, Avr aveva confermato che c’è stato un peggioramento delle condizioni del cavalcavia di Gello di Pontedera. Ok, questa è la prima e unica certezza. Perché poi a nessuno interesse di mettere in sicurezza la buca che si è venuta a creare tra i giunti del ponte e la strada di collegamento all’infrastruttura.

Già nei mesi scorsi il Comune di Pontedera aveva scritto alla Città Metropolitana di Firenze che alla Regione per chiedere rassicurazioni sullo stato di salute dell’infrastruttura e per capire eventualmente come provvedere. I sopralluoghi e le verifiche non avevano mostrato anomalie strutturali, tali da mettere a rischio la struttura. Il gestore della Fi-Pi-Li aveva anche spiegato anche che non è sua competenza pensare alle rampe di accesso ai cavalcavia che si possono incontrare lungo la superstrada. Mentre Comune, Provincia di Firenze e altri enti impiegano tempo per mettersi d’accordo su chi deve fare i lavori il pericolo resta saldamente ancora al suo posto.

Nessuno si è preso la premura di segnalare il “salto” pericoloso. I cittadini hanno messo nella buca che si è formata un tappetino per auto e altri pezzi di plastica. Chi si aspettava che dopo la denuncia finita anche in questa cronaca qualcuno si sarebbe attivato per sistemare il cavalcavia di Gello (quello vicino all’area di servizio Q8 e all’albergo) è rimasto deluso. Ma i cittadini non demordono. E sollevano di nuovo il problema sperando che prima o poi, soprattutto prima che succeda un incidente, la buca venga chiusa.

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