Sicurezza
Paralizzati quattro distaccamenti su cinque e niente corsi per nuovi pompieri volontari
Oltre a Lari e Ponsacco, il comando provinciale ha bloccato le sedi di San Miniato (inaugurata pochi mesi fa) e Vecchiano
PONTEDERA. Camion fermi, corsi di formazione congelati per chi chiede di iscriversi all’elenco dei vigili del fuoco volontari. La strategia viene da lontano rispetto a quanto accaduto negli ultimi tre mesi. Il problema dei vigili del fuoco, definiamoli “civici”, ha radici più profonde rispetto ai fatti emersi in questi giorni. Parti attive nel confronto con il comando provinciale sono i sindaci, sulla base delle convenzioni siglate dai Comuni quando sono stati aperti i distaccamenti volontari. Brutta storia, qualcosa non convince: forse a fare acqua è proprio la gestione dell’intero parco mezzi dei vigili del fuoco, vecchio e spesso lasciato senza manutenzione. L’unico presidio “civico” che resiste è quello di Pontedera. Da una parte il Ministero sottolinea l’importanza dell’impegno delle comunità a sostegno dell’attività dei vigili del fuoco e di conseguenza la salvaguardia dei distaccamenti volontari sul territorio. Dall’altra ci sono malumori con i vigili del fuoco permanenti. E così la provincia di Pisa si trova azzoppata e con 4 (Lari, Ponsacco, Vecchiano e San Miniato) dei 5 distaccamenti volontari lasciati a piedi. E non è solo un problema di mezzi, a quanto spiega il sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni. C’è anche la formazione di nuovi vigili del fuoco volontari rimasta bloccata per il 2019. Niente corsi, niente nuovi volontari anche se a Ponsacco come a Lari ci sono richieste di cittadini che vorrebbero impegnarsi in questo settore. Forse sono proprio le nuove iscrizioni nell’elenco dei pompieri volontari a creare imbarazzo in un momento in cui la coperta, cioè le risorse, è corta per tutto il sistema dell’emergenza. Tra l’altro, e questo è davvero un paradosso, si apprende ora che quando a Lari sono stati festeggiati in pompa magna i 21 anni di vita del presidio volontario il camion era già fermo e ai pompieri “civici” era stata assegnata una campagnola con cui però non può essere svolto il soccorso tecnico urgente. . «Non si dica che il Comune è stato a guardare in questi mesi – dice Terreni – noi stiamo lavorando con il Comando Provinciale per capire la fattibilità di far riparare il mezzo come Comune. Ovviamente in cambio vorremmo che il mezzo rimanesse legato stabilmente al distaccamento. L’auspicio è che il Ministero non abbandoni i distaccamenti volontari. Inoltre abbiamo chiesto al Comando provinciale di fare svolgere i corsi di formazione per i volontari in modo da fare entrare nuove leve». Anche a San Miniato si respira aria di beffa: il nuovo distaccamento è stato aperto a primavera e ora è fuori uso. Tutti i sindaci interessati dalle chiusure si sono fatti sentire con il comando provinciale. Intanto, i volontari non demordono. C’è sempre qualcuno che risponde al telefono dei distaccamenti e aspetta tempi migliori e soprattutto una maggiore chiarezza nei rapporti con i vigili del fuoco. –
Sabrina Chiellini
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