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Multata al picchetto degli operai colletta sul web per aiutare Elena

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Multata al picchetto degli operai colletta sul web per aiutare Elena

Mobilitazione anche per la studentessa di Montopoli che deve pagare 4.000 euro per aver partecipato a una manifestazione: «Punite per il “reato di solidarietà”»

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MONTOPOLI. Una raccolta fondi per aiutare la studentessa montopolese Elena, la sua amica Margherita e gli operai che hanno scioperato alla tintoria Superlativa di Prato, perché non ricevono lo stipendio da mesi. La colletta è stata lanciata su internet (www. produzionidalbasso. com): «Oggi – scrivono i promotori – le loro famiglie, ormai da 7 mesi senza stipendio, dovrebbero far fronte al pagamento di 4000 euro ciascuno. Mobilitiamoci per la cancellazione delle multe e supportiamo gli operai e le loro famiglie. I fondi verranno usati anche per pagare le multe delle due studentesse colpevoli di “reato di solidarietà”, per essere andati ai cancelli della tintoria a sostenere i lavoratori in sciopero. Anche per loro sono state comminate due multe da 4.000 euro». Qualora le sanzioni venissero annullate «le donazioni raccolte andranno alla cassa di solidarietà degli operai Superlativa, impegnati nella battaglia per i diritti e la dignità del lavoro nel distretto tessile pratese».

Intanto a Elena e Margherita arriva il messaggio di solidarietà del Pd di Montopoli, guidato dal segretario reggente Andrea Marino: «Siamo colpiti dalla notizia. È ingiusto che due studentesse siano punite per aver dimostrato solidarietà a dei lavoratori in sciopero. Così come è ingiusto che dei lavoratori siano puniti per aver scioperato, sia pure indirettamente. È però nostro dovere essere intellettualmente onesti: noi sapevamo cosa si nascondeva dentro i Decreti Sicurezza voluti da Salvini quando ci opponevamo alla loro approvazione. Siamo dunque in colpevole ritardo. Si devono al più presto rivedere le politiche sulla sicurezza. Esprimiamo solidarietà nei vostri confronti – si legge nella lettera aperta a Elena e Margherita – sosterremo le vostre giuste istanze, facendocene portavoce coi rappresentanti parlamentari». –

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