Gioco
Ispettori anti-degrado e controlli sulle utenze per scovare i furbetti della tassa sui rifiuti
Debuttano i nuovi servizi per contrastare gli abbandoni e recuperare la Tari, cambiano i contenitori per la carta
FUCECCHIO. Guardie ambientali, controlli sulle utenze Tari “ignote”, pioggia di ingiunzioni di pagamento per chi non paga la Tari e nuovi contenitori della carta (chiusi): sono questi i provvedimenti che l’amministrazione comunale di Fucecchio ha già approvato o star per approvare (di concerto con Alia) per combattere l’annoso problema dell’abbandono dei rifiuti e anche quello del mancato pagamento della Tari.
Lo scopo è garantire quei cittadini che da una parte conferiscono i rifiuti nella maniera giusta (consentendo a Fucecchio di essere un Comune “riciclone”) e dall’altra pagano la tariffa per lo smaltimento del materiale di scarto, senza far ricorso a scorciatoie. In poche parole un pacchetto variegato di provvedimenti, alcuni dei quali partiranno a strettissimo giro di posta: tra quelli già approvati c’è l’istituzione degli ispettori ambientali, una nuova figura che si porrà come intermediario tra cittadini, Comune e Alia.
Il servizio di vigilanza sarà svolto da due persone, formate anche da un punto di vista normativo, che come compiti principali avranno quelli di effettuare controlli in zone sensibili per individuare i responsabili di conferimenti anomali, fare sopralluoghi su specifiche utenze segnalate per utilizzo improprio dei contenitori, fornire informazioni sulle corretta gestione dei rifiuti, intervenire in situazioni di emergenza determinate da abbandono di rifiuti, supportare le indagini di polizia nella verifica di materiali e tracce utili ad individuare gli autori. Ma gli ispettori ambientali non sono l’unico strumento di cui il Comune vorrebbe disporre in materia di controlli sui rifiuti e sul rispetto delle normative.
«Abbiamo chiesto ad Alia – spiega il sindaco Alessio Spinelli – che venga realizzato un censimento per scoprire se ci sono e quante sono le utenze non a ruolo. Le case vengono occupate per motivi di lavoro anche per domicili temporanei di breve durata e quindi è necessario effettuare un monitoraggio accurato per aggiornare i dati. Attraverso un censimento capiremo quali sono le situazioni da regolarizzare per evitare che ci siano persone che non conferiscano regolarmente i rifiuti o che non paghino la tariffa».
Anche perché chi non risulta come utente Alia non ha in pratica un modo “lecito” per smaltire i rifiuti e quindi li può lasciare un po’ ovunque: boschi, strade, cassonetti sparsi in giro. Sempre in tema di equità fiscale, nel 2020 è prevista una decisa accelerazione sulle azioni di recupero degli insoluti.
Nel corso del prossimo anno infatti verranno effettuati tutti gli accertamenti degli anni precedenti e verranno inviate le ingiunzioni di pagamento relative all’anno 2018. Nel corso del 2021 poi sarà possibile effettuare anche quelli relativi al 2019 e tornare ad una situazione di perfetto equilibrio (almeno nelle intenzioni dell’amministrazione). Inoltre Alia procederà alla sostituzione delle ceste per la raccolta della carta con contenitori chiusi. Questo, tra l’altro, consentirà anche di poter valutare in maniera precisa i quantitativi di carta dei singoli utenti e quindi avere un’informazione aggiuntiva rispetto alla situazione attuale. Infine l’ultima azione che l’amministrazione comunale ha chiesto ad Alia è la realizzazione di un piano di comunicazione che informi tutti i cittadini sul corretto conferimento dei rifiuti anche attraverso assemblee pubbliche per stimolare la cultura del riciclo delle materie prime e del riutilizzo dei “rifiuti” inteso come salvaguardia dell’ambiente. «Il filo conduttore di tutto questo è il rispetto dell’ambiente – conclude il sindaco – e siamo convinti che la prevenzione, l’informazione e la cultura siano gli elementi su cui lavorare». —
Marco Sabia
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