Il Tirreno

Pontedera

occupazione a rischio 

Remaggi, schiarita per “salvare” i 21 Oss

A.Q.

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Non è ancora la proverbiale luce in fondo al tunnel, ma dopo l’incontro di ieri mattina tra sindacati e consiglio d’amministrazione del centro residenziale “Carlo Remaggi” si aprono spiragli per i 21 operatori socio-sanitari (Oss) che rischiano il posto di lavoro dopo l’annuncio dell’azienda di voler gestire in proprio il servizio socio-assistenziale.

Si è trattato di una prima riunione in cui i rappresentanti del Remaggi si sono detti disponibili a cercare strumenti che consentano di mantenere il più possibile i livelli occupazionali. Una prospettiva diversa da quella ventilata pochi giorni fa: assunzioni dirette da parte della struttura di proprietà comunale, che si trova a Navacchio, ed esclusione della cooperativa Elleuno dalla gestione di una parte del centro residenziale e, quindi, perdita del posto di lavoro dei dipendenti soci della cooperativa.

La nebbia che avvolge la vicenda c’è ancora, perché tutto dipenderà dagli strumenti legislativi a disposizione dell’azienda per evitare i licenziamenti. E gran parte dell’esito della vertenza sarà influenzato anche dall’atteggiamento dei responsabili della Elleuno, dai quali i sindacalisti dovranno capire la loro disponibilità a riassorbire il personale in altre strutture. Al momento, però, dalla cooperativa tutto tace. «Non hanno risposto alla nostra richiesta di incontro – dice Sonia Antoni, della Cgil, che segue il caso del Remaggi insieme al collega Leonardo Fagiolini e ai sindacalisti della Uil Anna Santarello e Moreno Giannetti –. Un comportamento che ci preoccupa, anche perché dovremo riunirci con loro prima di poterci sedere di nuovo al tavolo con gli esponenti del Remaggi». —

A.Q.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa