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Un boato squarcia la notte: “salta” un altro bancomat - Foto
L’ennesimo colpo è stato messo a segno da due persone con il volto coperto nella filiale della Popolare di Lajatico a Capannoli. Il bottino supera i quindicimila euro
CAPANNOLI. Lo scoppio ha svegliato mezzo paese. Il rumore causato dall’esplosione della cassa Bancomat della filiale di Capannoli della Banca popolare di Lajatico ha fatto saltare dal letto decine di famiglie nel cuore della notte. . La banda che da alcune settimane imperversa in tutta la provincia ha colpito di nuovo. Le telecamere hanno ripreso due uomini a volto completamente coperto, vestiti come Ninja, che danno l’assalto alla cassaforte esterna della banca, situata in via di Mezzogiorno, in mezzo alle case. Ancora non è chiaro il tipo di esplosivo che è stato utilizzato: forse comunque è stata usata la tecnica della “marmotta” per piazzare la polvere pirica.
Certo è che la sua potenza ha scagliato a dieci metri di distanza lo sportello del Bancomat. Sportello che ha centrato e demolito una parete in cartongesso all’interno dell’istituto di credito che lunedì 23 dicembre è rimasto chiuso.
La banca ha provveduto ad informare la clientela che fino a quando la filiale non diventerà nuovamente operativa potranno rivolgersi alla filiale di Ponsacco per ogni necessità. Questa volta infatti, a differenza di quanto avvenuto nel colpo messo a segno circa una settimana fa a Capanne, i danni alle strutture sono molto gravi. Nel Bancomat c’erano poco più di 15mila euro. Ma per cancellare i segni della devastazione lasciati dall’esplosione ne occorreranno molti di più. Si tratta infatti di una filiale dove sono presenti molte parti a vetro che sono andate completamente distrutte. I carabinieri hanno acquisito le immagini delle telecamere e da qui partono le loro indagini per cercare di risalire agli autori dell’assalto.
Durante la notte nelle vicinanze della banca è stata trovata un’auto che potrebbe essere stata usata per il colpo.
Nelle ultime ore i malviventi hanno cercato di portare via anche uno sportello Bancomat a Pontassieve. Per questo le indagini spaziano in più direzioni, cercando di capire se a colpire di notte gli istituti di credito sia uno stesso gruppo che si muove in più zone della Toscana.
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