Il Tirreno

Pontedera

Alberi abbattuti dal vento a 100 all’ora: pino di 95 anni distrugge un’altalena

Marco Sabia
Il grosso pino crollato sull’altalena nel parco di piazza Fratelli Cervi a San Pierino
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Il grosso pino crollato sull’altalena nel parco di piazza Fratelli Cervi a San Pierino

Il sindaco Spinelli: «Sono andate giù anche piante che erano state controllate e schedate»

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FUCECCHIO. È stata una giornata di passione quella di domenica 22 dicembre a Fucecchio, a causa del passaggio (per fortuna senza particolari conseguenze) della piena dell’Arno e a causa della caduta di alcuni alberi dovuta al forte vento delle prime ore del giorno. Proprio per questi motivi l’amministrazione comunale ha attivato il centro operativo di protezione civile, il punto nodale da cui gestire le criticità della giornata e muovere uomini e mezzi in base all’evolversi della situazione. Per precauzione, ad esempio, nel primo pomeriggio è stato chiuso al transito il ponte vecchio di San Pierino, che già era stato interdetto alla circolazione in occasione dell’ultima piena. . In piazza Fratelli Cervi a San Pierino, invece, è caduto un grosso pino: la fortuna ha voluto che l’albero cadesse in un orario – tra la notte e l’alba– nel quale quella zona è fondamentalmente deserta: perché un pino che cade sopra un’altalena può fare molti danni, specie se su quell’altalena c’è qualcuno. Il pino – che garantiva ombra e refrigerio nelle ore estive – è venuto giù e ha preso in pieno un lampione (piegandolo in due) e un’altalena, spezzandola a metà. Sul posto (una volta appurato che non c’erano persone coinvolte persone) sono intervenuti gli operai del cantiere comunale, che hanno provveduto a delimitare l’area in attesa della rimozione della pianta.

Una nota curiosa: il pino era stato piantato 95 anni fa in occasione della nascita di Brunero Campigli, figlio del proprietario del terreno su cui è stata costruita la piazza. Ma i grossi alberi venuti giù non sono finiti qua, perché anche in via Trento – nei pressi di un asilo – è caduto un albero della stessa tipologia, pure stavolta per fortuna senza conseguenze.

Due cadute molto simili a quella avvenuta alcune settimane fa ai giardini Bombicci, dove ancora una volta un pino collassò dalla base e franò su una panchina deserta. «Purtroppo – ha spiegato il sindaco Alessio Spinelli – le fortissime raffiche di vento che hanno investito il nostro territorio nella notte tra sabato e domenica con venti fino a 100 chilometri orari, hanno abbattuto alberi che non avevano alcun problema di salute o di staticità. Anzi spesso si è trattato di piante che erano state monitorate recentemente e per le quali erano state compilate anche le schede tecniche sullo stato di salute».

Partendo dal fatto che dovranno essere fatte delle verifiche per capire il motivo del crollo, quando c’è maltempo i pini sono i primi a farne le spese: spesso lo squilibrio tra la poca forza delle radici e l’ampiezza della chioma fanno sì che l’albero “perda l’equilibrio” e si schianti al suolo. Nelle ore successive il centro operativo di protezione civile ha studiato come procedere alle varie rimozioni, oltre a dare più di un’occhiata all’Arno ingrossato. —

Marco Sabia
 

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