Gioco
«Risarcimenti alle vittime delle stragi: la Regione faccia causa alla Germania»
I familiari di chi è morto per mano nazista in una lettera al presidente Enrico Rossi «Ha un’occasione storica da cogliere. Non la sciupi»
FUCECCHIO. «Chiediamo che la Regione Toscana si attivi per la giustizia sulle stragi naziste, cioè per i risarcimenti economici alle famiglie e agli enti locali. Chiediamo che la Regione faccia una causa civile contro lo Stato tedesco; l’hanno già fatto enti come il Comune di Roccaraso, che ha ottenuto la condanna della Germania e ha iniziato l’esecuzione». Così i familiari dei caduti nella strage del Padule di Fucecchio del 23 agosto 1944, insieme ad altri gruppi di parenti di vittime di eccidi nazisti, tra cui quelli di Mommio vicino a Fivizzanodel maggio 1944, in una lettera al presidente della Regione, Enrico Rossi, a pochi giorni di distanza dall’incontro fatto con la vice presidente della Regione, Monica Barni.
«Chiediamo anche che la Regione sostenga le spese di cause simili intentate da superstiti e familiari; che informi i Comuni toscani e la cittadinanza sulla possibilità di fare queste cause; che anche nell’ambito dei gemellaggi con località tedesche, il tema sia valorizzato. La Germania deve pagare e ha i mezzi per farlo – aggiungono i parenti delle vittime – La Vicepresidente Monica Barni ha detto che il tema è caro alla presidenza, e a lei personalmente, e ha promesso l’attivazione degli uffici legali regionali». I familiari delle vittime ricordano le parole di Rossi pronunciate il primo settembre alla commemorazione delle strage del Padule di Fucecchio: «L’Armadio della vergogna c’è. Il nostro paese non si è mosso come avrebbe dovuto. Perché le sentenze, contro i mandanti di quelle stragi, non sono state portate a esecuzione. È una vergogna, questa, che ci portiamo dietro, come Italia. E come Regione Toscana siamo disposti a fare ancora di più per arrivare a una degna conclusione».
Da qui la richiesta: «L’impegno che chiediamo è per la storia, non sulla storia. Nel 1786 la Toscana, prima nel mondo, abolì la pena di morte. Adesso bisogna schierarsi perché i crimini contro l’umanità siano risarciti. La Toscana, la regione più colpita dalle stragi, chiamando in causa lo Stato tedesco può fare un gesto di grande statura: contrasto al nazifascismo, quindi difesa dei pilastri della civiltà, e dissuasione dalla commissione di nuove stragi, ovunque. Chi si batte per i risarcimenti dei crimini di ieri, salva vite oggi e domani».
«Lei ha un’occasione storica da cogliere – dicono ancora i familiari delle vittime rivolgendosi a Rossi – È preziosa, non la sciupi. Come Giuseppe Tesauro nel 2014 chiuse la sua presidenza della Corte costituzionale con una sentenza coraggiosa, così lei può chiudere la sua presidenza della Toscana avviando un processo civile e aiutando le famiglie colpite». —
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