Il Tirreno

Pontedera

L’associazione si schiera coi sindaci 

Legambiente: «Stop ai conferimenti Grillaia da bonificare»

Legambiente: «Stop ai conferimenti Grillaia da bonificare»

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CHIANNI. «A distanza di due anni, i gestori della discarica della Grillaia tentano nuovamente di aprire i loro scrigni per riempirli di oro e portare in dono ai cittadini della Valdera 300mila tonnellate di rifiuti edili contenenti amianto e 51mila di altre tipologie di rifiuto».

A lanciare il grido d’allarme è il circolo di Legamente della Valdera. «La discarica della Grillaia – spiega Legambiente – nacque nel 1990 nel comune di Chianni per smaltire in un tempo limitato 350.000 metri cubi di rifiuti solidi urbani ma, una volta ottenuta l’autorizzazione, con successive varianti al progetto iniziale, la volumetria della discarica arrivò a 1.500.000 metri cubi e vi furono smaltiti 1.956.000 tonnellate di varie tipologie di rifiuti, compresi i fanghi conciari. Dalla chiusura della discarica, avvenuta nel 1998, più volte gli enti hanno evidenziato anomalie e mal funzionamenti alla Grillaia, sottolineando come i proprietari stavano gestendo in modo non corretto l’impianto disattendendo varie prescrizioni. La Nuova Servizi Ambiente, non avendo le risorse economiche necessarie alla realizzazione dei lavori di chiusura definitiva della discarica ed eseguire il post-gestione trentennale, ha chiesto l’autorizzazione a smaltire Rifiuti contenenti amianto (Rca) per una volumetria di 270.000 metri cubi in un periodo stimato di sei anni, ma ormai è ben noto come, una volta ottenuti i permessi a conferire nuovi rifiuti, non vi sarà limite alla fantasia.Purtroppo, possiamo ricordare quanto accaduto nella vicina discarica del “Tiro a segno” nel comune di Cascina dove Ecofor Service nel 2011 ottenne il permesso a smaltire rifiuti inerti per 24 mesi ma, una volta ottenuta l’autorizzazione, presentò richiesta di conferire al posto degli inerti, rifiuti contenenti amianto. Oggi, a distanza di nove anni e dopo aver accollato al Comune 14 dei 30 anni di monitoraggio della discarica, il gestore continua a conferire Rca avendo ottenuto, a più riprese, la possibilità di aumentare la volumetria di rifiuti smaltibili passando dagli iniziali 21.600 metri cubi agli attuali 254.000, corrispondenti a circa 337.820 tonnellate».

«Visti i precedenti storici – prosegue il circolo di Pontedera di Legambiente – chiediamo ancora una volta che il bene pubblico prevalga sul bene privato e quindi venga rispettato il protocollo sottoscritto dalla Regione Toscana insieme alla Provincia di Pisa e alle amministrazioni comunali di Chianni, Lajatico e Terricciola per garantire la realizzazione delle opere necessarie alla chiusura in sicurezza dell'ex discarica di Chianni, senza apporto di altri rifiuti. Possono star sicuri i sindaci di questi territori che, finché si muoveranno all’interno del protocollo sottoscritto, non saranno lasciati soli e se sarà necessario manifestare in qualsiasi luogo, noi e molte migliaia di quei cittadini che nel 2015 avevano sottoscritto l’appello alla Regione Toscana, saremo là a sostenerli; ci ricorderemo altresì di coloro che si prenderanno gioco delle promesse fatte a coloro che vivono, lavorano e investono quotidianamente in questi territori». —



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