Proteste
Il cortile della scuola diventa pubblico stop rischi per i ragazzi
SAN MINIATO. «Il cortile esterno della scuola media di Ponte a Egola diventa spazio pubblico e resta aperto, così i ragazzi possono aspettare l’apertura dell’istituto in sicurezza, senza più sostare in strada». A dare l’annuncio della risoluzione di una questione che da tempo si trascinava sono stati questa mattina il sindaco di San Miniato Simone Giglioli e l’assessora all’istruzione Giulia Profeti, che sono andati personalmente alle 7.30 fuori dalla scuola per verificare che tutto funzionasse al meglio, insieme al preside pro tempore Salvatore Caruso e alla vicepreside dell’Istituto Comprensivo Buonarroti Lucia Castaldi. «È andata in porto la variazione catastale dello spazio che da pertinenza scolastica è diventato appunto parco urbano – spiegano gli amministratori –. Grazie a questa modifica possiamo scongiurare la situazione che si veniva a creare la mattina all’ingresso della scuola, quando i ragazzi erano costretti ad aspettare in strada il suono della campanella perché non veniva aperto il cancello del cortile adiacente. Per questioni di responsabilità, l’Istituto Comprensivo ci aveva fatto sapere che il cortile restava chiuso e così abbiamo avviato un percorso con la scuole e studiato una soluzione alternativa».
Soddisfatto il comitato dei genitori, che aveva raccolto 200 firme e che ora ringrazia giunta e gruppi di opposizione per l’impegno, sottolineando però che «i risultati raggiunti sono dovuti alla costanza e all’impegno profuso dai genitori che si sono attivati per tenere viva l’attenzione sul problema della sicurezza. Siamo sorpresi che nel comunicato del Comune si faccia riferimento alla consulta, che non ha fatto nulla, e non si menzioni il comitato dei genitori, al cui impegno si deve la soluzione del problema». Polemiche anche le opposizioni: «A questa soluzione si è giunti dopo che i gruppi di Lega, Cambiamenti e Forza Italia avevano presentato una specifica interpellanza al sindaco, nel consiglio comunale del 10 ottobre 2019, chiedendo di sapere quanto l’amministrazione stesse facendo per risolvere il problema e cosa intendesse fare per garantire la sicurezza e l’incolumità degli studenti». —
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