La manifestazione
Prostituta finisce in ospedale dopo lo scippo da falso cliente
BIENTINA. Un’auto che si avvicina e il finestrino che si abbassa. Una scena classica su quel viale, una scena che la doppiamente sfortunata protagonista di questa storia è abituata a vedere. Ma quello che avrebbe dovuto essere il primo passo verso l’incubo quotidiano si è trasformato in un altro tipo di violenza. È successo tre sere fa lungo la Bientinese, luogo da sempre teatro del triste mercato di corpi.
Su quella strada, in attesa di clienti, si trovava anche la donna, una straniera originaria del nord Europa, finita nel mirino dei delinquenti che si sono inizialmente spacciati per clienti. E, come clienti, si sono avvicinati alla loro vittima in auto. Quando la macchina si è accostata si è appunto ripetuto lo scenario classico: il finestrino che viene fatto scendere e l’uomo, da dentro la vettura, che inizia la contrattazione sulla prestazione. Ma il vero obiettivo dell’automobilista non era quello, “classico”, di procurarsi un po’ di “amore a pagamento”, magari con lo sconto. Ma quello di prendere tempo, di tenere occupata la donna e distrarla. Questo perché, mentre era in corso la contrattazione, un altro uomo - che si trovava nella stessa automobile - è sceso e, senza farsi notare, si è avvicinato a lei. A quel punto è emerso il vero obiettivo: con un gesto veloce le ha strappato la borsa per poi risalire sull’auto e fuggire.
Un furto da pochi euro, che si trovavano nella borsa insieme a effetti personali. E se tutti i furti rappresentano una forma di violenza, in questo caso si è trattato di un gesto doppiamente squallido, per la fragilità della vittima che testimonia anche la vigliaccheria degli autori.
La donna è comunque riuscita a chiamare i carabinieri facendo intervenire gli uomini del Norm che hanno raccolto la testimonianza della vittima e iniziato una ricerca degli autori del furto con strappo (così, tecnicamente, viene definito lo scippo). Nel frattempo la donna è stata accompagnata al pronto soccorso, dove i sanitari le hanno riscontrato contusioni con un referto di cinque giorni.
Le indagini sono in corso e, secondo le indiscrezioni, grazie agli elementi raccolti gli investigatori sarebbero vicini a dare un volto e un nome ai responsabili. —
Luigi Spinosi
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