Finanza
Geolocalizzazione per i soccorsi nei poderi
Il modello di Montecastelli sarà esportato nel resto della Toscana: cartellini con le coordinate agli abitanti delle campagne per essere trovati dal 118
CASTELNUOVO VALDICECINA. «Una sera in cui le ambulanze della zona erano tutte occupate, ne venne chiamata una da Siena che impiegò un’ora a trovare il paziente in un podere in mezzo alla campagna. È stato dopo quell’episodio che Emanuele Torellini ha pensato di geolocalizzare poderi, case e agriturismi lontani dal centro abitato di Montecastelli Pisano per consentire ai mezzi del 118 di effettuare i servizi in maniera migliore». Graziano Pacini, coordinatore della zona pisana dell’Anpas, racconta come un progetto nato nella frazione di Castelnuovo Valdicecina sarà esportato a Pisa e Livorno e forse in tutta la Toscana.. Torellini è morto lo scorso ottobre all’età di 54 anni. Era un personaggio stimato: dipendente Enel, ex consigliere comunale e presidente della Pubblica assistenza di Montecastelli Pisano. «Lui stesso si è trovato in difficoltà a volte – ricorda Pacini – perché i nomi e gli indirizzi di tanti poderi e abitazioni in campagna non corrispondono alla reale localizzazione. Per questo si è messo a lavorare, calcolando le coordinate di circa 40 località nei dintorni di Montecastelli. Un progetto che ha condiviso con la centrale del 118 di Pisa e Livorno dell’Asl Toscana Nord Ovest e che, dopo la sua morte, sarà ampliato».
Pacini ne ha parlato col vice presidente della Pubblica assistenza di Montecastelli, Giovanni Martignoni, ed è stato individuato un volontario della stessa associazione di Montegemoli, Vittorio Ferri, che è pensionato, ma ha lavorato una vita all’Enel proprio nel campo della geolocalizzazione dei pozzi petroliferi. «I vertici del 118 di Pisa e Livorno conoscono il progetto e lo hanno approvato – riprende il coordinatore della zona pisana di Anpas – E lo stesso hanno fatti i responsabili di Anpas Toscana. Ora si entra nella fase operativa con l’obiettivo di ottenere un modello come quello di Montecastelli, in cui gli abitanti di poderi, agriturismi e case sparse hanno un tesserino con le coordinate del luogo in cui si trovano da comunicare agli operatori del 118 per l’invio di ambulanza. La geolocalizzazione riguarda anche campi sportivi, laghi e zone di caccia, per esempio, dove si trovano fogli con la stampa dei riferimenti in caso di emergenza».
Ferri si metterà al lavoro con Pacini e il progetto sarà presentato ai sindaci della Valdicecina con l’obiettivo di estendere la geolocalizzazione nelle campagne di Castelnuovo, Pomarance, Montecatini e Volterra. Intanto, i due volontari terranno i rapporti con l’Asl Toscana Nord Ovest e con Anpas Toscana per il coinvolgimento delle altre zone della regione. «Dovrà essere sviluppata un’applicazione – sottolinea ancora Pacini – da installare sui dispositivi degli operatori per rendere omogeneo un servizio che, in tanti posti della Toscana, è di vitale importanza». —
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